43 – I Vitelloni

alberto sordi, federico fellini, nino rota, tatuaggio

Un film che svela gli embrioni dagli ambienti ristretti aristocratico-borghesi raccontati ne La dolce vita, e dei toni personalissimi di otto e mezzo, un film che si chiude in un isolamento con una singola via di fuga e allo stesso tempo si apre coralmente a un gruppo di amici co-protagonisti, ognuno dei quali si trova costretto ad affrontare una crescita reale e forzata, una crescita fino ad allora attutita dai confini ovattati de paesino che li ospita, una crescita che tuttavia continua a essere rifiutata e scalciata in avanti per l’intera pellicola.

Giudizio finale: mi tatuo un cerchio non completamente chiuso intorno all’ombelico

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