53 – Persona

ingmar bergman, recensione, lettera, tatuaggio, dualismo, aspettaunmemento, omosessualità

Introspettivo, surreale, contrastante.

Tre aggettivi che rivelano la consistenza di Persona, tre aggettivi che rivelano ciò che Persona mi ha dato, tre aggettivi che sono la punta dell’iceberg di quelle che possono essere le interpretazioni di questo capolavoro….

Introspettivo: la ricerca di sé stessi nella scelta del mutismo, l’isolamento dal resto del mondo;

Surreale: circondato da una cornice meta-cinematografica, interrotto periodicamente da immagini oniriche;

Contrastante: dominato dal dualismo della tecnica – la fotografia che passa dal bianco estremo al nero cupo, la duplice ripetizione delle battute finali – dei personaggi – le due donne che entrano in tale comunicazione che finiscono col confondersi – delle tematiche – chiacchiera/mutismo, amore/odio, semplicità/profondità.

Giudizio finale: mi tatuo una moneta con un volto di donna sul dorso della mano destra

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