67 – La grande bellezza

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Jap tende al tramonto della sua esistenza, è spento dentro e osserva il mondo intorno dissolversi in una danza fatta di vacuità, di niente.

Sorrentino accompagna lo spettatore in profonde immersioni nei complessi meandri dell’animo del protagonista, una Roma sfaccettata fa da sfondo, la sua estrema maestosità la fa fallire nel suo ruolo, la sua enorme maestosità le fa riuscire in pieno nel suo compito.

Il tema del doppio è evidente nel forte contrasto tra i corpi e le loro anime.

Film meraviglioso con deliziosi omaggi al cinema felliniano, primo fra tutti sicuramente la dolce vita,

Giudizio finale: mi tatuo una giraffa sul… non importa, è sparita.

p.s. Vi propongo questa recensione di Claudio di Biagio, non sono molto d’accordo con il suo discorso, o almeno nel vedere il film sono riuscito a immedesimarmi in Jep e ho vissuto la parte finale immerso nella storia senza coglierne le parti separate, ma trovo il suo modo di parlare di cinema meraviglioso, e questo video non è escluso.

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