E.9. Lo Hobbit

peter jackson, martin freeman, ian mckellen, bilbo, gandalf, un viaggio inaspettato, recensione

Per quanto riguarda Un viaggio inaspettato devo ammettere che l’ho preferito di gran lunga al secondo capitolo.
Credo che l’equilibrio tra licenze cinematografiche e rispetto per Tolkien restituisca un risultato appena giusto, un risultato che volendo considerare le difficoltà iniziali del film, prima fra tutti la questione dei diritti e la regia che doveva essere di Del Toro, riesce ad essere decisamente migliorato.
Insomma, quando finalmente fu disponibile, non ero più nella pelle e vidi il film al cinema due volte e me ne re-innamorai con l’edizione estesa.
A mio parere ricreava in pieno una Terra di Mezzo non ancora in decadenza e le atmosfere fanciullesche del romanzo inoltre proponeva numerosi (e piacevoli) occhiolini che rimandavano alla Trilogia.
Le due grandi pecche sono sicuramente l’abuso di CGI e la scelta del cast.
Premettendo che Kili l’ho odiato subito, ben prima dell’orrore creato ne La desolazione di Smaug (ovviamente non parlo di Aidan Turner che mi sta molto simpatico), devo riconoscere che una trovata molto più economica poteva essere quella di scegliere un cast di nani reali! (Ian McKellen è scoppiato in lacrime durante le sue prime riprese perché recitava da solo in una stanza completamente verde).
Immaginate un Richard Armitage al posto di Peter Dinklage in Game of Thrones e ditemi se non ho ragione!
tyrion lannister, thorin scudodiquercia, richardarmitage, peter dinklage, fotomontaggio, aspettaunmemento

Ammirate Thorion… Non ho saputo resistere!

Continua…

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3 pensieri su “E.9. Lo Hobbit

  1. Andrea Evangelisti ha detto:

    Commento da fan di Tolkien e della Terra di Mezzo. Non ho apprezzato nessuno dei due film usciti de Lo Hobbit, ma devo essere onesto, il primo è decisamente migliore del secondo ( a mio parere un insulto alla saga ). Ho letto che anche tu non hai apprezzato l’abuso di CGI e sono contento perché considero questo l’errore più grande di questo nuovo progetto. È tutto troppo finto, troppa grafica videogame. Oltre a questo però gia dal primo capitolo si sente la dilatazione dei tempi per raggiungere le durate fissate per i tre film a spese di una trama che non ha nulla da dire. Altra pecca enorme e secondo me evitabile è la scena delle miniere dei goblin ( tra l’altro lo stesso espediente tecnico della scena viene usato nello stesso modo nel secondo film nella scena dei barili. ) Davvero poco avvincente e un po scontata. Un merito del film è però la resa splendida dell’incontro tra Bilbo e Gollum.
    Aspetto l’analisi del secondo film 🙂

    • Eterit ha detto:

      L’abuso della CGI è decisamente l’errore fondamentale della saga. So che questo è l’orientamento delle grandi produzioni di oggi, ma ripeto che scegliendo un cast di veri nani avrebbe risparmiato molte scene in green-sceen.
      La scena con Gollum salva letteralmente il primo capitolo perché è molto molto simile al romanzo e perché Andy Serkis è mostruosamente bravo 🙂 .
      I film inizialmente dovevano essere due, e da quello che è venuto fuori da questi primi due capitoli sarei capace anch’io di ritagliare qua e la e creare due film soddisfacenti.
      Il terzo film a mio parere lo si poteva inserire, ma lo si doveva fare in maniera intelligente. La mia impressione è che Jackson non fosse per niente convinto di questo progetto – che in effetti gli è crollato addosso per errore – e quindi ha iniziato a divertirsi consapevole del successo che avrebbe avuto nonostante tutto. Nella trilogia non si è mai permesso tutta questa libertà perché sentiva (e a buon ragione) molto fiato sul collo!
      (La desolazione la pubblico oggi alle 15.00 e domani alle 16.00 chiudo la trilogia 😉 )

      • Andrea Evangelisti ha detto:

        sono d’accordo con te. Voglio aggiungere solo una critica a Jackson. è un regista che adoravo alla follia per aver dato alla luce la saga più bella del cinema ( gusto personale ), guardando gli extra della prima trilogia Jackson più volte affermava la perfetta coincidenza con il romanzo, dichiarò la completa fedeltà all’opera di Tolkien per rispetto suo e dei fan. Non capisco davvero come abbia potuto con Lo Hobbit vendersi in questo modo, la storia d’amore tra il nano e l’elfa è ingiustificabile e assurda. Una vergogna sotto molti punti di vista.
        il 22 Dicembre andrò a vedere il terzo capitolo poi scrivero anche io il mio parere. Ciao 🙂

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