92 – L’Atalante

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La scena in cui l’Atalante attraversa la nebbia, e a bordo Jean cerca Juliette, quella scena è la sintesi esatta di ciò che il film è stato per me: un qualcosa di remoto e non chiaro giunto da lontano grazie alla magia del cinema, un qualcosa all’interno del quale è facile perdersi; un qualcosa dotato di una bellezza enorme nascosta da qualche parte, in attesa di essere trovata.

La barca che fa da scenografia per la maggior parte del film, l’Atalante appunto, ha una potenza incredibile, e poterla ammirare in questo modo senza che il tempo possa averla usurata è uno spettacolo.

La stanza di Papà Jules è l’apice della bellezza, uno scrigno di tesori tornati a galla dopo ottant’anni.

Cine-tatuaggio: una sigaretta che esce dall’ombelico

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