103 – Sussurri e grida

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Parlare di questi film è come parlare della vita, la domanda diretta sul significato della stessa assoggetta, confonde, magari pietrifica oppure provoca rabbia, paura, distacco.

Sussurri e grida è la condizione dell’uomo che necessita di contrasti per aprire i propri occhi.

Bergman propone uno dei suoi temi più ricorrenti, la morte, per spiegare la vita, ma fedele alla necessità umana del contrasto, parla con il mutismo.

L’opera assume l’aspetto di un dipinto con i suoi silenzi, i colori, le pose.

Lo spettatore può solo assistere attonito ad un film che come pochi altri riesce a spingersi tanto fuori dallo schermo, per raggiungere l’invisibile.

Cine-tatuaggio: una linea sottile all’altezza del diaframma

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