141 – Rapina a mano armata

rapina a mano armata, stanley kubrick, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Non mi ha soddisfatto pienamente, credo che non sia invecchiato bene nonostante sia considerato uno dei noir più importanti del periodo soprattutto grazie all’utilizzo innovativo dei flashback.

La vicenda è fluida e si fa seguire, ma trattandosi del maestro  è come se mi aspettavo sempre qualcosa in più.

Qualcuno potrebbe far notare che è un film del ’56, risponderei che l’anno successivo lo stesso Kubrick ha offerto al mondo Orizzonti di gloria, che per quanto abbia dimenticato al 90% ricordo che mi colpì tantissimo.

Cine-tatuaggio: un ferro di cavallo sotto il tallone sinistro.

P.S. questo – come ogni articolo di questo blog – non vuole essere un giudizio critico, ma appunti di un aspirante cinefilo. Kubrick lo adoro e il film mi è piaciuto, semplicemente avevo aspettative ancora più alte.

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