173 – Il settimo continente (Der siebente Kontinent)

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Con un distacco invadente accompagna lo spettatore in una monotonia alienante fatta di tutto quello che ci appartiene: la quotidianità.

Il carico di energia distruttiva cresce senza poterlo controllare e vien fuori nei minuti finali fino al momento più estremo in cui il film ti sbatte fuori, come per gridare di non aver nient’altro da dire.

Un’opera prima di quelle che ti fanno scolpire il nome del regista (Haneke) nella mente: va recuperato velocemente ogni suo film!

Cine-tatuaggio: un pesce morto sul collo del piede sinistro.

È passato molto da quando avevo a disposizione questo titolo, ma ricordo perfettamente di averlo recuperato dopo aver visto un episodio de #lalistademmerda che potrete gustare visitando questo canale youtube.

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