184 – I’m still here

io sono qui, joaquin phoenix, casey affleck, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Penso che sia il primo film che vedo in cui l’attore mostra davvero la propria essenza, Joaquin Phoenix mi ha davvero fatto credere che quella parte che recitava fosse un attore reale colpito dal successo e abbattuto dalle successive raffiche di flash, telefonini e fischi.

Un cinema vicinissimo al teatro, all’improvvisazione, al buona la prima, a quello che dovrebbe essere un reality (a detta dell’attore stesso), e lontanissimo da tutte queste cose.

I’m still here è una finzione attraverso cui si riescono a mostrare in maniera vera e cruda tutto il marciume che aleggia intorno ad Hollywood e al mondo dello spettacolo, e quali sono le persone che realmente hanno dei valori; a proposito di ciò trovo meravigliosa la metafora delle gocce d’acqua che si sposa perfettamente con l’apertura e la chiusura.

Cine-tatuaggio: una circonferenza sul braccio destro.

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