192 – Boxtrolls

boxtrolls, laika, stop motion, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Devo essere sincero, dopo Coraline avevo un’opinione tanto alta della Laika che non sono riuscito a godermi il film appieno: non ci sono confronti fra le due storie!

Non che sia sensato un simile paragone, né tantomeno la storia di Boxtrolls ha difetti effettivi… sono semplicemente su livelli differenti (il film in questione è molto più fanciullesco).

La sensazione che rimane è che tutto lo studio abbia concentrato le proprie energie per creare il film in animazione stop-motion più spettacolare mai realizzato, e personalmente affermerei senza alcun dubbio che ci sono riusciti: le scene d’azione mi hanno fatto crollare la mandibola.

Cine-tatuaggio😐 un uovo sulla pancia.

172 – Frozen

anna, elsa, frozen, olaf, disney, recensione, tatuaggio

Finalmente un classico Disney moderno degno di questo nome: se è vero infatti che l’ancorarsi al passato ha più volte fatto vacillare gli studios, c’è da dire che negli ultimi periodi ha cercato di imitare piuttosto che di rinnovarsi, e anche se talvolta ha sfornato ottimi prodotti (Ralph Spaccatutto e Rapunzel ad esempio), non ha mai avuto il coraggio di tornare alle grandi storie, almeno pensavo così finché non ho visto questo film (e l’averlo fatto d’estate è stato ancora più bello!).

Per quanto meraviglioso tecnicamente (il divario con la PIXAR è stato finalmente colmato), credo sarebbe stato ancora più coraggioso ritornare all’animazione tradizionale.

A parte questo, l’unica cosa che realmente mi dispiace è che il film successivo (Big Hero 6) non abbia proseguito questa lunghezza d’onda muovendosi nuovamente verso l’emulazione.

Cine-tatuaggio: un fiocco di neve sul cuore.

159 – Monty Python – Il senso della vita

monty python, il senso della vita, terry gilliam, recensione, tatuaggio

Proprio come le tematiche che affronta, il film si presenta senza un senso chiaro, con una struttura che percorre delle fasi specifiche e con delle scene improbabili che si spiegano anche in episodi successivi.

Le canzoni e le animazioni si intrecciano alle vicende con incastri assurdamente precisi.

Il nonsense è utilizzato come strumento ideale per parlare del senso della vita e dà alla luce delle perle di epicità mai viste altrove!

Cine-tatuaggio: uno spermatozoo che “nuota” verso l’ombelico.

155 – Big Hero 6

big hero 6, walt disney, john lassenter, recensione, tatuaggio, aspettaunmementoParte in maniera esplosiva e stupisce per ogni sua caratteristica; vivace e divertente, offre tantissime emozioni, anche contrastanti, riuscendo a mantenere un equilibrio lodevole.

Poi, verso la metà, crolla su sé stesso con cliché e colpi di scena evitabili e un villain decisamente poco studiato!

Il film è carino nel complesso, ma aveva tutte le carte in regola per essere un capolavoro.

Cine-tatuaggio: due cerchi neri collegati da un segmento, sul petto a sinistra.

149 – The Lego movie

the lego movie, batman, phil lord, chris miller, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

A volte penso che da bambini si ha un qualcosa di speciale, un qualcosa che si perde senza rendersene conto crescendo… non saprei darle un nome, ma vedere questo film mi ha dato sensazioni che credevo di aver perso.

Più o meno a metà film pensavo a cosa scrivere nel cine-tatuaggio, era una specie di similitudine, di quelle che faccio spesso… ora mi rendo conto che se scrivessi quel pensiero farei uno spoiler non indifferente!

La trama volendo è la classica avventura, di quelle belle sia chiaro; l’animazione è sinonimo di spettacolo: un connubio tra 3D e stop motion…

Cine-tatuaggio: un blocco lego quadrato sulla nuca

144 – Laputa – Castello nel cielo

laputa castello nel cielo, hayao miyazaki, studio ghibli, recensione, tatuaggio, aspettaunmementoDopo mesi di assenza torno ad immergermi nell’universo ghibli e mi ritrovo a farlo con questa avventura spettacolare che non posso non considerare la migliore di quelle a cui finora ho assistito.

L’incredibile tecnica di narrazione che fonde temi sociali a elementi fantastici a disegni dettagliatissimi è supportata da una sceneggiatura mai come in questo caso solida e nello stesso tempo ricca di particolari.

Aggiungendo il fatto che adoro i viaggi di Gulliver il cerchio si chiude!

Cine-tatuaggio: Una gravipietra sul petto

130 – L’arte della felicità

l'arte della felicità, sergio, taxi, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Poesia, musica e  tratto si condensano in un capolavoro che unisce il mondo orientale con la città di Napoli.

Un film che lascia  senza parole, una perla del cinema italiano da non lasciarsi sfuggire; un film che visto in certi momenti è realmente capace di risollevarti.

I personaggi sono scritti in maniera magistrale, anche pochi minuti bastano a definirli, e quei pochi minuti diventano per lo spettatore uno specchio su un qualcosa che spinge alla riflessione.

Protagonista e spettatore percorrono insieme lo stesso cammino proteso verso gli interrogativi dell’uomo che diventano necessari nei momenti in cui non è più possibile fingere che non ci siano.

Cine-tatuaggio: un corno appeso a quest’altro cine-tatuaggio

123 – La sirenetta

la sirenetta, walt disney, ron clements, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Generalmente saprei recitare a memoria ogni battuta di un film Disney, questo era tanto nuovo quanto familiare: esatto, conoscevo le canzoni, i personaggi, la storia addirittura (letta in qualche libro da bambino e giocata in quel capolavoro che è Kingdom Hearts) ma non avevo ancora visto il film.

Sinceramente non saprei in che modo parlarne: mi è piaciuto tantissimo, sono venute fuori tante vecchie sensazioni, la mia mente è tornata a ricordi tanto inutili quanto preziosi di quell’età in cui nelle mie VHS vivevo avventure fantastiche.

Tutto sommato non mi dispiace aver lasciato questa piccola perla fino a questo momento.

Cine-tatuaggio: una collana con una conchiglia.

97 – Gli incredibili

gli incredibili, pixar, walt disney,  premio oscar, john lasseter, brad bird, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Non trai miei PIXAR preferiti, e io amo i supereroi, e ho amato ciò che il film mi ha proposto…

Forse quello che manca è l’originalità: oltre ad essere spesso prevedibile (la questione del mantello, per esempio) sfrutta un tema già esistente.

Certo, lo sfrutta come si dovrebbe, nei suoi quasi 120 minuti fa da scuola alla maggior parte dei film action!

Insomma, è un film quasi perfetto ma è troppo citazionista.

Non che non mi piacciano i film con citazioni (altrimenti non potrei amare Tarantino), ma sono stato abituato a ben altro dalla PIXAR.

Cine-tatuaggio: una I sul petto.