169 – 007 – Operazione tuono

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Continuerò a seguire la saga ma non farò cine-tatuaggi finché non troverò un capitolo che mi colpirà particolarmente…

Dopo il precedente infatti non ho notato in questo un particolare miglioramento, forse un peggioramento considerando l’azzardo nel voler girare molte scene sott’acqua.

Il risultato finale non è eccessivamente deludente, ma le ultime scene sono troppo rallentate dall’ambientazione rispetto all’adrenalina che vorrebbero trasmettere!

C’è da dire che ho un desiderio febbrile di vedere cosa avrà da offrire Spectre, e tenterò un recupero impossibile dei 19 film precedenti prima dell’uscita al cinema.

Cine-tatuaggio: un due a forma di saetta sulla palpebra sinistra.

161 – Predestination

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Da poco ho ridato un’occhiata ad un vecchio romanzo che scrissi tra la terza e la quinta superiore e questa sera mi sono trovato davanti un film che sembra riproporre tantissimi elementi che lo caratterizzano… sembrerà assurdo, ma se faceste caso che il mio nickname è Eterit (eterno ritorno) forse potrete credermi!

Sarà stato anche per questo motivo che ho avuto chiara la trama molto presto, e devo ammettere che è molto molto intrigante.

C’è una piccola spiegazione che ho dovuto trovare però ad un elemento non chiaro: il signor Robertson, se vi interessa inserisco la mia interpretazione dopo il

cine-tatuaggio: la custodia di un violino sull’inguine.

interpretazione: [SPOILER] credo che ad un certo punto il ciclo si interrompa con Jack che non spara il se stesso del futuro, magari per farla finita e mettere l’alter-ego nella condizione di riparare al proprio suicidio e diventare… Robertson. Ok, rileggendola ora la trovo più assurda di quanto immaginavo, eppure non riesco a non pensare al fatto che il personaggio di Noah Taylor come quello di Ethan Hawke abbia capelli castani, occhi chiari e baffi!

155 – Big Hero 6

big hero 6, walt disney, john lassenter, recensione, tatuaggio, aspettaunmementoParte in maniera esplosiva e stupisce per ogni sua caratteristica; vivace e divertente, offre tantissime emozioni, anche contrastanti, riuscendo a mantenere un equilibrio lodevole.

Poi, verso la metà, crolla su sé stesso con cliché e colpi di scena evitabili e un villain decisamente poco studiato!

Il film è carino nel complesso, ma aveva tutte le carte in regola per essere un capolavoro.

Cine-tatuaggio: due cerchi neri collegati da un segmento, sul petto a sinistra.

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148 – 1997: Fuga da New York

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Risulta difficile contestualizzarlo: pensare che quando è stato realizzato nell’81 il 1997 era il futuro mi fa sentire preso in giro.

La qualità del film in ogni suo aspetto è indiscutibilmente perfetta, ma quello che più mi ha fatto impazzire è la scelta di trasformare Manhattan in una prigione, non solo per l’idea in sè (e per le varie metafore che vuole suggerire), ma per come è stata resa visivamente da Carpenter.

Se tutto ciò non bastasse, la scena finale vale i cento minuti di film.

Cine-tatuaggio : un serpente nero sulla pancia

P.S. proprio in questo periodo sto recuperando metal gear 4, e trovarmi Kurt Russell con benda sull’occhio, vizio del fumo e soprannome Snake mi ha spaesato non poco!

140 – Kingsman – secret service

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Ha carattere da vendere, non ha paura di giocare rispettando le regole e regala un film di spionaggio moderno che fa la sua figura ma che al tempo stesso gioca col genere e non si prende troppo sul serio.

Mi ha divertito e appassionato con una comicità poco comune e con una trama che apparentemente dà l’impressione di essere più semplice di quella che è.

Non vedo l’ora di completare la saga 007 per poterlo confrontare con gli ultimi film di Bond.

Cine-tatuaggio: un fuoco d’artificio dietro l’orecchio destro.

138 – Avengers – Age of Ultron

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Un film coinvolgente al massimo capace – ancor di più del predecessore – di coadiuvare tutti gli elementi di cui è composto e muovere ogni personaggio in maniera perfetta riuscendo a intrigare e vincere il fattore Superman* con un villain di tutto rispetto e una minaccia che fa domandare seriamente il modo in cui è possibile sconfiggerla.

Consapevole del successo del famoso piano sequenza, Joss Whedon proietta nell’azione con uno nuovo e riesce a creare un ritmo che andrebbe insegnato nelle scuole di cinema (magari, potendo tornare indietro nel tempo, a tutti quelli che hanno provato a fare cine-comics credendo che tutto il segreto fosse negli effetti speciali).

Lo promuovo decisamente, questo è uno di quei block-buster moderni che meritano rispetto e riconoscimento (e mi è piaciuto molto di più di Guardians of Galaxy).

Cine-tatuaggio: una gemma sulla fronte.

Confessione da linciaggio: è il primo film della marvel studio che vedo al cinema!

*il problema di avere uno o più supereroi troppo potenti da poter creare un nemico temibile.

133 – 007 – Goldfinger

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L’icona di James Bond è ancora in fase di formazione, ma in questo terzo capitolo si comincia a sentire una certa consapevolezza del personaggio grazie alla quale la storia riesce ad essere piacevolmente in equilibrio tra il riproporre gli elementi più forti dei precedenti capitoli e il crearne di nuovi.

Ciò che mi diverte particolarmente è provare ad indovinare quando e come viene usato ogni accessorio.

Vedere la scena originale del laser è stato un deja-vu.

Cine-tatuaggio: un lingotto d’oro dotto il tallone destro.

129 – Hero

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Non è perfetto ed è inutile fingere che lo sia; i combattimenti sono tantissimi, probabilmente troppi, anche se è necessario sottolineare che sono molto più che coreografie, si potrebbe dire che siano comunicazione (dopotutto non è un caso che l’arte della spada viene associata a quella della scrittura).

La struttura narrativa fatica a mantenere il ritmo di quella che è una trama in fin dei conti molto semplice.

Eppure saranno i colori, le coreografie, le ambientazioni o non so cosa, ma mi è piaciuto molto.

Cine-tatuaggio: l’ideogramma cinese della parola cielo sotto il costato sulla sinistra, in corrispondenza dietro la schiena l’ideogramma della parola neve.