192 – Boxtrolls

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Devo essere sincero, dopo Coraline avevo un’opinione tanto alta della Laika che non sono riuscito a godermi il film appieno: non ci sono confronti fra le due storie!

Non che sia sensato un simile paragone, né tantomeno la storia di Boxtrolls ha difetti effettivi… sono semplicemente su livelli differenti (il film in questione è molto più fanciullesco).

La sensazione che rimane è che tutto lo studio abbia concentrato le proprie energie per creare il film in animazione stop-motion più spettacolare mai realizzato, e personalmente affermerei senza alcun dubbio che ci sono riusciti: le scene d’azione mi hanno fatto crollare la mandibola.

Cine-tatuaggio😐 un uovo sulla pancia.

179 – Ed Wood

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Un film dotato di un fascino misterioso che mi ha incuriosito fin dalla prima sequenza e mi ha appassionato alle vicende del protagonista.

Le atmosfere ricreate sono davvero particolari: la realtà della storia che si svolge al di fuori dei set improvvisati presenta a sua volta elementi che sembrano richiamare questi ultimi, e nonostante si voglia suggerire precarietà, conquistano per la bellezza delle animazioni in stop-motion.

Tim Burton racconta una storia molto profonda, la storia di un amore incondizionato da parte di un uomo nei confronti di un mondo che lo ha accettato sul fondo di ogni sua classifica, e riflettendoci, va riconosciuta una sorta di talento anche per venir considerati i peggiori in qualcosa!

Cine-tatuaggio: una piovra nella parte interna del braccio, all’altezza del gomito.

178 – Vizio di forma

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Ciò che mi ha affascinato fin da subito è l’atmosfera offerta dalla fotografia capace di somministrare una gamma di colori (assolutamente coerenti con quelli proposti nella locandina) che suggeriscono una psichedelia non tradizionale, come d’altronde non tradizionale è l’intera narrazione che cerca disperatamente di accostare un’indagine ad un personaggio totalmente fuori luogo (interpretato da un quanto mai immenso Joaquin Phoenix).

Il film si fa strada con lentezza e nonchalance, e chi entra nel suo meccanismo si diverte non poco a lasciarlo fare, per vedere dove vuole andare.

Per citare qualcuno: “Vizio di forma è Il grande Lebowski che si incula Paura e delirio a Las Vegas“; forse un po’ esplicito, ma assolutamente vero!

Cine-tatuaggio:un volante sul collo, a destra.

172 – Frozen

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Finalmente un classico Disney moderno degno di questo nome: se è vero infatti che l’ancorarsi al passato ha più volte fatto vacillare gli studios, c’è da dire che negli ultimi periodi ha cercato di imitare piuttosto che di rinnovarsi, e anche se talvolta ha sfornato ottimi prodotti (Ralph Spaccatutto e Rapunzel ad esempio), non ha mai avuto il coraggio di tornare alle grandi storie, almeno pensavo così finché non ho visto questo film (e l’averlo fatto d’estate è stato ancora più bello!).

Per quanto meraviglioso tecnicamente (il divario con la PIXAR è stato finalmente colmato), credo sarebbe stato ancora più coraggioso ritornare all’animazione tradizionale.

A parte questo, l’unica cosa che realmente mi dispiace è che il film successivo (Big Hero 6) non abbia proseguito questa lunghezza d’onda muovendosi nuovamente verso l’emulazione.

Cine-tatuaggio: un fiocco di neve sul cuore.

166 – La rosa purpurea del Cairo

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Con un meraviglioso tocco calviniano, La rosa purpurea del Cairo avvolge in quelle che sono le atmosfere del cinema classico attraverso un meta-cinema interno al film.

Le scene che si svolgono all’interno del cinematografo sono geniali, quasi mi aspettavo che a loro volta i personaggi nel “mondo reale” si girassero verso di me e uscissero dallo schermo.

Mi è piaciuto davvero tanto, eppure non riesco ad associarlo mentalmente a Woody Allen (soprattutto perché è il primo suo film che vedo in cui non compare come attore).

Cine-tatuaggio: una rosa sul braccio sinistro per metà bidimensionale in bianco e nero e che per metà sembra venir fuori, è a colori.

159 – Monty Python – Il senso della vita

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Proprio come le tematiche che affronta, il film si presenta senza un senso chiaro, con una struttura che percorre delle fasi specifiche e con delle scene improbabili che si spiegano anche in episodi successivi.

Le canzoni e le animazioni si intrecciano alle vicende con incastri assurdamente precisi.

Il nonsense è utilizzato come strumento ideale per parlare del senso della vita e dà alla luce delle perle di epicità mai viste altrove!

Cine-tatuaggio: uno spermatozoo che “nuota” verso l’ombelico.