129 – Hero

hero, zhang yimou, jet li, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Non è perfetto ed è inutile fingere che lo sia; i combattimenti sono tantissimi, probabilmente troppi, anche se è necessario sottolineare che sono molto più che coreografie, si potrebbe dire che siano comunicazione (dopotutto non è un caso che l’arte della spada viene associata a quella della scrittura).

La struttura narrativa fatica a mantenere il ritmo di quella che è una trama in fin dei conti molto semplice.

Eppure saranno i colori, le coreografie, le ambientazioni o non so cosa, ma mi è piaciuto molto.

Cine-tatuaggio: l’ideogramma cinese della parola cielo sotto il costato sulla sinistra, in corrispondenza dietro la schiena l’ideogramma della parola neve.

95 – Il gladiatore

il gladiatore, ridley scott, russel crowe, premio oscar, tatuaggio, recensione, aspettaunmemento

È così strano averlo visto per la prima volta così tardi che è come se non sapessi bene cosa dire, inoltre il taglio epico rende tutto più complicato facendoti sentire minuscolo.

In effetti credo sia proprio questo il punto: ogni elemento è così solenne che certe scene riescono a scuotere fin dentro le viscere.

Forse la trama si concede troppi lussi nei confronti della Storia in fatto di veridicità, ma è anche vero che in quasi 3 ore non c’è stato un minuto in cui mi sono annoiato.

Una cosa è certa: se lo avessi visto qualche anno fa avrei perso la testa.

Cine-tatuaggio: le statuette di una donna e di un bambino a sinistra sulle costole.

E. 11. Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate

Peter Jackson, ian mckellen, gandalf, lo hobbit, la battaglia delle cinque armate, tatuaggio, recensione

Sono ancora sconvolto, l’unica cosa che mi sento di consigliare è di non vederlo.

Ho passato molto tempo in questi giorni a rivedere i contenuti speciali dei primi due capitoli per riconoscere che nonostante ci fossero molti problemi, ogni film aveva dietro un lavoro serio.

Non so come abbiano fatto a pensare di proporre questo aborto sinceramente, ma dubito che lo abbiano riguardato!

La trama è inconsistente, alcuni protagonisti si vedono meno delle comparse, altri risultano poco credibili, quelli aggiunti di forza sono fastidiosi oltremodo.

La sensazione di assistere a un videogame raggiunge gli apici, le scene finali di ogni storia sono imbarazzanti (oltre che inesistenti).

Cine-tatuaggio: una fascia nera sul braccio in segno di lutto.

E. 10. Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

Segue da questo articolo

peter jackson, martin freeman, hobbit, desolazione di smaug, hobbit 2, recensione, tatuaggio

Vedere questo film fu come ricevere uno schiaffo (come quello che meritava la ragazza a fianco a me che è stata su Facebook tutto il tempo… ma questa è un’altra storia).

Inizialmente riuscii addirittura a farmelo piacere, ma più le immagini sbiadivano, più gli enormi difetti si facevano evidenti fino a trovarmi profondamente deluso dalle scelte di Peter Jackson.

Con l’uscita dell’edizione estesa la pecca Beorn si è leggermente ricucita, ma non è bastata a farmi cambiare idea.

Non mi è dispiaciuta la scelta di tre film piuttosto che due, ma tantissime delle scene riempitive si sono rivelate un vero affronto a Tolkien.

Insomma, un film tratto da un libro è sempre un compromesso ed è sempre la visione di un regista, ma questa più che visione mi è sembrata un attentato all’opera letteraria nonché una brutta macchia che rischia di contaminare l’ottimo lavoro fatto con Il Signore degli Anelli.

Conclude…

E.9. Lo Hobbit

locandine trilogia, Peter Jackson, lo hobbit, la battaglia delle cinque armate, 5 armate, 5 eserciti, locandina
Alla chiusura di questa seconda trilogia sulla Terra di mezzo, che sembra richiamare il lavoro fatto con Star Wars in questioni cronologiche, i giudizi non sembrano discostarsi da quelli relativi ai primi tre episodi della saga di Lucas e sono tantissimi i fan che non hanno gradito le scelte di Jackson a proposito delle avventure di Bilbo.
Da appassionato, so bene che le edizioni estese dei film di PJ sono veri e propri film a parte, e che la cura che ci mette per ognuno di essi emerge nelle ore di making-off dei Dvd extra.
Consapevole di tutto ciò ho atteso di possedere i primi due capitoli estesi prima di dire la mia, e devo riconoscere che ho cambiato idea molte volte.
peter jackson, martin freeman, ian mckellen, bilbo, gandalf, un viaggio inaspettato, recensione
peter jackson, martin freeman, hobbit, desolazione di smaug, hobbit 2, recensione, tatuaggio
Peter Jackson, ian mckellen, gandalf, lo hobbit, la battaglia delle cinque armate, tatuaggio, recensione