191 – Antman

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Innanzitutto, cara Evangeline Lilly, non ho dimenticato il tuo peccato, quindi brava, ma stai comunque attenta… Continua a leggere

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165 – La cosa

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In un primo momento vivi la vicenda in prima persona, sei nella storia e cerchi di individuare il mostro-camaleonte.

Contemporaneamente, la parte di te cosciente di assistere ad un film aspetta ansiosa il prossimo episodio in cui questo si manifesta per poter gustare gli orripilanti effetti speciali (orripilanti perché fatti bene!).

Poi a fine film senti che vuole sollevare la testa, e parlo di quella parte di te spocchiosa pronta a emettere il proprio parere, pronta a sostenere quanto sia stupido il film, essa comincia a riflettere su quanto appena visto: un gruppo di uomini che nel momento in cui si presenta una minaccia cominciano a sospettare l’uno dell’altro lasciandosi guidare dai pregiudizi, dalle antipatie, finendo col creare ben più di un mostro e facendo crescere un odio ingiustificato… a questo punto questa parte spocchiosa batte la ritirata lentamente e fa posto ad un altra parte di te: quella consapevole di aver assistito ad un qualcosa che oltre ad intrattenere propone vere e proprie riflessioni politiche.

Ci dovrei essere abituato dopo tanti film di Carpenter, eppure non riesco a non sorprendermi della capacità di questo regista di riuscire a creare delle storie così stratificate leggibili nei livelli più vari.

Cine-tatuaggio: delle zampe di ragno ai lati del collo.

161 – Predestination

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Da poco ho ridato un’occhiata ad un vecchio romanzo che scrissi tra la terza e la quinta superiore e questa sera mi sono trovato davanti un film che sembra riproporre tantissimi elementi che lo caratterizzano… sembrerà assurdo, ma se faceste caso che il mio nickname è Eterit (eterno ritorno) forse potrete credermi!

Sarà stato anche per questo motivo che ho avuto chiara la trama molto presto, e devo ammettere che è molto molto intrigante.

C’è una piccola spiegazione che ho dovuto trovare però ad un elemento non chiaro: il signor Robertson, se vi interessa inserisco la mia interpretazione dopo il

cine-tatuaggio: la custodia di un violino sull’inguine.

interpretazione: [SPOILER] credo che ad un certo punto il ciclo si interrompa con Jack che non spara il se stesso del futuro, magari per farla finita e mettere l’alter-ego nella condizione di riparare al proprio suicidio e diventare… Robertson. Ok, rileggendola ora la trovo più assurda di quanto immaginavo, eppure non riesco a non pensare al fatto che il personaggio di Noah Taylor come quello di Ethan Hawke abbia capelli castani, occhi chiari e baffi!

155 – Big Hero 6

big hero 6, walt disney, john lassenter, recensione, tatuaggio, aspettaunmementoParte in maniera esplosiva e stupisce per ogni sua caratteristica; vivace e divertente, offre tantissime emozioni, anche contrastanti, riuscendo a mantenere un equilibrio lodevole.

Poi, verso la metà, crolla su sé stesso con cliché e colpi di scena evitabili e un villain decisamente poco studiato!

Il film è carino nel complesso, ma aveva tutte le carte in regola per essere un capolavoro.

Cine-tatuaggio: due cerchi neri collegati da un segmento, sul petto a sinistra.

153 – Ex Machina

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Dopo un film del genere ci vuole un’auto-analisi: ho avuto fin dall’inizio il sentore di thriller, e per paura di essere preso in giro da un finale a sorpresa, ne ho immaginati tantissimi, uno più assurdo dell’altro.

Il risultato finale è che mi sarei potuto godere maggiormente il film, perché alla fine il suo obiettivo era completamente differente!

Auto-analisi a parte, il film mi è piaciuto tantissimo per i temi proposti (e non penso solo al tema dell’ I.A.), ma non si possono negare la spettacolarità degli effetti speciali (qui la computer grafica rasenta la perfezione) e le ambientazioni, elementi che creano un contesto reale e allo stesso tempo fantascientifico.

Cine-tatuaggio: un taglio sull’avambraccio sinistro.

151 – La mosca

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Inaspettatamente fluido e lineare riesce ad appassionare con una storia non troppo complessa ma con tutti gli elementi al posto giusto.

Più guardo film di Cronenberg più mi convinco che il passaggio alla CGI abbia mutilato il cinema; ciononostante la scena che maggiormente mi ha impressionato è stata la camminata sulle pareti (in qualche modo mi ha fatto pensare a 2001 Odissea nello spazio).

Credo che il tema della metamorfosi sia stato centrato in pieno.

Cine-tatuaggio: Una mosca sulla scapola destra.

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148 – 1997: Fuga da New York

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Risulta difficile contestualizzarlo: pensare che quando è stato realizzato nell’81 il 1997 era il futuro mi fa sentire preso in giro.

La qualità del film in ogni suo aspetto è indiscutibilmente perfetta, ma quello che più mi ha fatto impazzire è la scelta di trasformare Manhattan in una prigione, non solo per l’idea in sè (e per le varie metafore che vuole suggerire), ma per come è stata resa visivamente da Carpenter.

Se tutto ciò non bastasse, la scena finale vale i cento minuti di film.

Cine-tatuaggio : un serpente nero sulla pancia

P.S. proprio in questo periodo sto recuperando metal gear 4, e trovarmi Kurt Russell con benda sull’occhio, vizio del fumo e soprannome Snake mi ha spaesato non poco!

138 – Avengers – Age of Ultron

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Un film coinvolgente al massimo capace – ancor di più del predecessore – di coadiuvare tutti gli elementi di cui è composto e muovere ogni personaggio in maniera perfetta riuscendo a intrigare e vincere il fattore Superman* con un villain di tutto rispetto e una minaccia che fa domandare seriamente il modo in cui è possibile sconfiggerla.

Consapevole del successo del famoso piano sequenza, Joss Whedon proietta nell’azione con uno nuovo e riesce a creare un ritmo che andrebbe insegnato nelle scuole di cinema (magari, potendo tornare indietro nel tempo, a tutti quelli che hanno provato a fare cine-comics credendo che tutto il segreto fosse negli effetti speciali).

Lo promuovo decisamente, questo è uno di quei block-buster moderni che meritano rispetto e riconoscimento (e mi è piaciuto molto di più di Guardians of Galaxy).

Cine-tatuaggio: una gemma sulla fronte.

Confessione da linciaggio: è il primo film della marvel studio che vedo al cinema!

*il problema di avere uno o più supereroi troppo potenti da poter creare un nemico temibile.

125 – Terminator

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Non mi ha soddisfatto.
Il discorso è sempre lo stesso: non bisogna crearsi delle aspettative, eppure si trattava pur sempre di un film di Cameron con Swartznegger, insomma poteva trattarsi di una via di mezzo tra Alien scontro finale e The running man. Il mistero senza indizi è la tortura più terribile che viene mostrata, la perfezione della trama è una perla rara, la pulizia registica è gioia per gli occhi.
L’impatto visivo è indiscutibile, nella parte finale si è chiaramente consapevoli di assistere alla storia del cinema che fa un passo in avanti nel campo degli effetti speciali, il problema è che c’è poco altro: la trama è ripetitiva e banale (almeno rispetto alle potenzialità che possedeva), la storia d’amore tra Sara Connor e Kyle improbabile e piatta.

Arnold Swartznegger fa sicuramente una delle sue migliori interpretazioni.
In generale non si può dire che sia brutto, sono curioso di vedere come verranno gestiti i prossimi capitoli.
Cine-tatuaggio: un grosso taglio sull’occhio sinistro dal quale spunta un teschio di metallo e un occhio robotico. (Quella scena risolleva tantissimo il film)

105 – Guardiani della galassia

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Avevo delle aspettative molto alte per questo film e sono sorpreso di non essere stato deluso.

Il comparto tecnico è fenomenale, scenografie e oggetti sono curatissimi e con un design interessantissimo.

Inoltre trovo che l’aver scelto un gruppo di supereroi praticamente sconosciuto abbia contribuito non poco nel suscitare interesse.

In linea di massima, secondo i canoni di un cine-fumetto Marvel,  direi che possiede tutte le qualità per mantenere la notorietà che si è guadagnato, da parte mia è approvato.

Cine-tatuaggio : Un walkman all’altezza della cintura.