190 – Time bandits – I banditi del tempo

il male di time bandits

La fantasia allo stato puro, filtrata dalla mente del maestro Gilliam, si deposita nella stanza di Kevin – bambino appassionato di storia – e dalla reazione di questi elementi prende forma Time Bandits. Continua a leggere

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166 – La rosa purpurea del Cairo

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Con un meraviglioso tocco calviniano, La rosa purpurea del Cairo avvolge in quelle che sono le atmosfere del cinema classico attraverso un meta-cinema interno al film.

Le scene che si svolgono all’interno del cinematografo sono geniali, quasi mi aspettavo che a loro volta i personaggi nel “mondo reale” si girassero verso di me e uscissero dallo schermo.

Mi è piaciuto davvero tanto, eppure non riesco ad associarlo mentalmente a Woody Allen (soprattutto perché è il primo suo film che vedo in cui non compare come attore).

Cine-tatuaggio: una rosa sul braccio sinistro per metà bidimensionale in bianco e nero e che per metà sembra venir fuori, è a colori.

164 – Poltergeist

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Mi aspettavo un horror spaventoso avendolo trovato in una lista dei migliori, e non mi posso definire soddisfatto… certo, era prevedibile fin dai titoli di testa con il nome di Spielberg che compariva ovunque che non mi sarei trovato di fronte a quello che cercavo, ma un qualcosa dentro di me ci ha sperato.

Escluso questo particolare, la visione del film mi ha offerto un paio d’ore di intrattenimento fatto di leggere tensioni, effetti speciali di altri tempi (che mi piacciono tanto!), e di insulti verso la canonica stupidità dei personaggi che si ritrovano davanti a situazioni incredibili e si comportano in maniera assurda.

Il film l’ho visto con mia sorella e mia zia dopo un compleanno di famiglia, il contesto lo ha reso divertente, ma resta il fatto che volevo un horror come si deve e sono rimasto a bocca asciutta.

Cine-tatuaggio: una palla da tennis con su scritto il numero uno sospesa a un filo che fuoriesce dall’ombelico… (so che ultimamente i miei cine-tatuaggi sono tutti intorno a quella zona, è che trovo sempre più difficile sceglierne uno dopo un film!)

139 – Ghostbusters

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L’ho visto per la prima volta, ma vi ho trovato un qualcosa che non saprei definire che ha creato subito quel tipo di confidenza che si ha con quei film visti all’infinito.

Non è invecchiato benissimo per quello che sono gli effetti speciali, ma in fatto di simpatia resta molto piacevole da guardare.

La colonna sonora si stacca dal film e diventa parte di te.

Cine-tatuaggio: un marshmallow sulla spalla destra.

128 – Legend

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È un film pieno di pregi ma con un grande difetto: la trama passa troppo in secondo piano, e considerando il lavoro incredibile fatto per ricreare l’atmosfera devo ammettere che è un vero peccato.

La principessa buona ed ingenua, l’eroe puro e coraggioso, il nemico forte e malvagio… tutti questi sono stereotipi che non stonano in una favola, vedere come si crea l’intreccio – invece – non convince per niente.

Visivamente è molto interessante: la CGI è ancora lontana e gli effetti hanno quel sapore rustico che a me convince molto più di molti film contemporanei; gli ambienti mostrati hanno dei colori meravigliosi, le musiche si fondono ad essi.

Cine-tatuaggio: una ferita circolare nella bocca dello stomaco.

Questo cine-tatuaggio è ispirato da questo video di Giacomo Lucarini, consigliatissimo il suo canale.

123 – La sirenetta

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Generalmente saprei recitare a memoria ogni battuta di un film Disney, questo era tanto nuovo quanto familiare: esatto, conoscevo le canzoni, i personaggi, la storia addirittura (letta in qualche libro da bambino e giocata in quel capolavoro che è Kingdom Hearts) ma non avevo ancora visto il film.

Sinceramente non saprei in che modo parlarne: mi è piaciuto tantissimo, sono venute fuori tante vecchie sensazioni, la mia mente è tornata a ricordi tanto inutili quanto preziosi di quell’età in cui nelle mie VHS vivevo avventure fantastiche.

Tutto sommato non mi dispiace aver lasciato questa piccola perla fino a questo momento.

Cine-tatuaggio: una collana con una conchiglia.

97 – Gli incredibili

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Non trai miei PIXAR preferiti, e io amo i supereroi, e ho amato ciò che il film mi ha proposto…

Forse quello che manca è l’originalità: oltre ad essere spesso prevedibile (la questione del mantello, per esempio) sfrutta un tema già esistente.

Certo, lo sfrutta come si dovrebbe, nei suoi quasi 120 minuti fa da scuola alla maggior parte dei film action!

Insomma, è un film quasi perfetto ma è troppo citazionista.

Non che non mi piacciano i film con citazioni (altrimenti non potrei amare Tarantino), ma sono stato abituato a ben altro dalla PIXAR.

Cine-tatuaggio: una I sul petto.

87 – Ralph Spaccatutto

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Coloratissimo e tremendamente nostalgico, se all’inizio mi ha fatto un po’ alzare la guardia per timore di un plagio ben fatto del cugino PIXAR, mi ha fatto subito cedere.

Non ho seguito i classici che hanno seguìto Il pianeta del tesoro (eccetto Rapunzel), e avevo paura che la magia che si celava nelle VHS della mia infanzia si fosse spenta per sempre.

Non ho cambiato completamente idea, e probabilmente non potrò farlo mai, perché mi manca la materia prima, ovvero un’età ad una cifra, o comunque con un 1 nelle decine… però – c’è un però – questo film mi è piaciuto tantissimo e mi ha anche emozionato (bisogna ammetterlo).

Ringrazio tutti coloro che hanno commentato questo post, e che mi hanno suggerito questo e altri film d’animazione da recuperare, per questo in particolare ringrazio Fausto.

Cine-tatuaggio: un gettone sulla fronte

p.s. sarò un po’ più prolisso del solito ma questo ve lo voglio spiegare: si tratta di un riferimento alla mia prima volta in una sala giochi: ero con un mio amico, si chiamava Mattia ed era più grande di me.

Non saprei spiegare il motivo ma quel Mattia ce l’aveva con un bambino più grande di lui, ed essendo Mattia più grande di me, questo qui era molto più grande di me.

Dall’alto dei suoi 100 centimetri (in realtà non ho idea di quanto siano alti i bambini) Mattia gridò al ceffo  (beh, essendo io a raccontare la storia l’altro bambino grande deve essere per forza un cattivo bambino ) dicevo, Mattia gridò al ceffo – Ehi, faccia di maiale! – e coi suoi trenta centimetri in più il ceffo ci fece ombra con fare minaccioso – cosa hai detto?-.

Carico dei miei sogni di eroi coraggiosi e fortissimi mi riempii il petto e dall’alto dei miei 80 cm (avevo dato un’altezza a tutti, non mi andava di rimanerne senza!) gridai a pieni polmoni – HA DETTO FACCIA DI MAIALE!-.

Quel giorno scoprii il mio primo joystick, fu un’analisi ravvicinata e ripetuta.

Da allora ho l’immagine fissa in testa!

Sto scrivendo l’articolo il 2 Dicembre, ma dovendolo programmare per il 31 e avendo scritto il post più lungo di questo blog, a questo punto ho fatto trenta, faccio trentuno (uccidetemi per questa freddura) e auguro a tutti un 2015… un 2015… non lo so, un 2015 come preferite!

E. 11. Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate

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Sono ancora sconvolto, l’unica cosa che mi sento di consigliare è di non vederlo.

Ho passato molto tempo in questi giorni a rivedere i contenuti speciali dei primi due capitoli per riconoscere che nonostante ci fossero molti problemi, ogni film aveva dietro un lavoro serio.

Non so come abbiano fatto a pensare di proporre questo aborto sinceramente, ma dubito che lo abbiano riguardato!

La trama è inconsistente, alcuni protagonisti si vedono meno delle comparse, altri risultano poco credibili, quelli aggiunti di forza sono fastidiosi oltremodo.

La sensazione di assistere a un videogame raggiunge gli apici, le scene finali di ogni storia sono imbarazzanti (oltre che inesistenti).

Cine-tatuaggio: una fascia nera sul braccio in segno di lutto.