156 – The Departed

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Cast stellare, regia magistrale, storia intrigante, musiche perfette… si può definire capolavoro? Credo proprio di sì!

Lo vidi tantissimi anni fa con mio padre, probabilmente ero alle elementari, massimo alle scuole medie, non ricordo… Ma ricordo benissimo che mi resi conto che Di Caprio e Damon fossero due persone diverse soltanto a metà film; immaginate nella mia testa che confusione si era creata: la talpa della polizia e la talpa del criminale che sono in realtà la stessa persona… quando vidi i due nella stessa scena contemporaneamente mi crollò il mondo addosso!

Cine-tatuaggio: un trifoglio sul petto a sinistra.

49 – C’era una volta in America

sergio leone, ennio morricone, robert de niro, tatuaggio, recensione, aspettaunmemento

Un affascinante viaggio nel tempo, un gioco di narrazione e di interpretazione.

Un film immerso nei personaggi attraverso la descrizione finissima delle vicende e delle emozioni, altresì immerso nel luogo che ospita queste vite: un’America fotografata in tre periodi storici fondamentali.

Decisamente lungo, ma capace di essere leggero e piacevole al punto di farti sentire lì nella vicenda.

Giudizio finale: Mi tatuo un orologio da taschino nel palmo sinistro.

38 – Il Padrino (parte 3)

al pacino, il padrino, francis ford coppola, tatuaggio, recensione, mario puzo, nino rota

È tra i tre il più “vecchio” e il meno gangster, forse il più politico ma sicuramente il meno apprezzato.

Una delle cause è sicuramente il numero di personaggi leggermente minore, soprattutto di quelli carismatici (la mancanza di Vito Corleone interpretato da due grandissimi attori si sente eccome).

Personalmente non ho potuto che apprezzare questo terzo capitolo e ammirare ancora una volta le musiche di Nino Rota e quelle immagini impastate di giallo con le ombre accentuate sul volto.

Giudizio finale: mi tatuo la croce templare sul petto (sulla rosa).

28 – Il Padrino (parte 2)

al pacino premio oscar

Forse è solo una mia sensazione, ma guardando questo film e il capitolo precedente (immagino sarà così anche il successivo) ho trovato un insieme di elementi – primo fra tutti la fotografia – legati fortemente a questa saga, e a nessun altro film visto.

È come se prendendo una qualsiasi scena e riproducendone o soltanto i dialoghi, o soltanto il video, o soltanto la musica, li si associa sempre e senza dubbio al Padrino.

Il doppio filone narrativo presente in questa seconda parte credo lo renda un capitolo degno (se non superiore) del predecessore.

Magistrale De Niro che porta a compimento il difficile compito di accollarsi la parte di Vito Corleone che Marlon Brando aveva iconizzato.

Giudizio finale: mi tatuo un piccolo foglio tenuto da una spilla da balia sulla parte destra del petto con sopra la scritta “Red Star Line ” e sotto un “7”

18 – Il Padrino

il padrino marlon brando francis ford coppola al pacino premio oscar

Ho riconosciuto così tante citazioni che mi sembrava di averlo già visto.

Grande in tutti i sensi; scene, interpretazioni e musiche indimenticabili.

Ho avuto la sensazione di ascoltare un opera musicale magnifica, in cui l’intero film era una condensazione delle note proposte da Nino Rota.

Giudizio finale: mi tatuo una rosa sul petto (a sinistra)