134 – La casa

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Le cose si fanno molto chiare dopo aver visto questo pilastro del cinema dell’orrore:  ho finalmente capito da dove vengono tutti quei cliché degli pseudo-horror che mi capitava di vedere con gli amici, e mi sembra ovvio che un capolavoro del genere abbia ispirato registi mediocri nel tentativo di ricreare le atmosfere di questo film, ma ovviamente nessuno di questi è riuscito a rendere minimamente un qualsiasi elemento di una simile perfezione.

Non sono amante di questo genere, in casi come questo resto davvero shoccato, e pensando al precedente film che mi lasciò turbato in maniera simile (Rosemary’s baby), non posso che notare come i due siano praticamente l’uno l’opposto dell’altro: uno lavora sulla tensione crescente, la porta a livelli altissimi e la lascia lì senza permetterti alcuno sfogo, l’altro ti rinchiude in un incubo claustrofobico dal quale sembra non esserci via d’uscita; in uno il male che agisce nascosto, nell’altro assume una reale fisionomia.

Cine-tatuaggio: una matita sulla caviglia

La locandina strappata l’avete riconosciuta? Qui c’è il cine-tatuaggio dedicatogli.

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116 – Grindhouse – a prova di morte

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Tarantino? Citazioni, omaggi ai b movie, sceneggiature che non portano nulla alla trama ma che non puoi fare a meno di ascoltare come ipnotizzato, donne con carattere, violenza estrema, regia e montaggio con tanto di cappello.

Grindhouse sarà anche il meno articolato dei suoi film, ma non capisco come è possibile che venga considerato addirittura brutto.

Personalmente mi ha divertito tantissimo, e nonostante non abbia vissuto in America ai tempi dei drive-in, l’ho trovato in qualche modo nostalgico.

Chiudo la prima filmografia completa (qui sul blog puoi trovare Jackie Brown).

Cine-tatuaggio: una grande cicatrice che passa sull’occhio sinistro.

83 – Hostel

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Hostel è uno di quei film che prima di essere analizzato necessita di una serie di premesse, forse troppo lunghe per rispettare i canoni di cine-tatuaggio imposti da questo blog.

Mi limiterò ad accennare al fatto che in generale è un film stupido e pieno di violenza gratuita e di scene orripilanti.

Può un film simile meritare una visione? Dipende… In realtà molte critiche negative puntano proprio sulla debolezza della trama a favore delle scene splatter e alla firma di Tarantino dietro l’opera interpretata come macchina acchiappa-soldi.

Tuttavia non sono capace di bocciarlo: sapere di assistere a una finzione è un po’ come voler salire su una giostra spaventosa, inoltre la violenza mostrata è molto stereotipata, risulta finta e poco credibile, e lascia campo libero all’orrido, che -lo si voglia accettare o meno- è un’attrazione insita nella natura umana.

Cine-tatuaggio: un bracco sull’avambraccio.