172 – Frozen

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Finalmente un classico Disney moderno degno di questo nome: se è vero infatti che l’ancorarsi al passato ha più volte fatto vacillare gli studios, c’è da dire che negli ultimi periodi ha cercato di imitare piuttosto che di rinnovarsi, e anche se talvolta ha sfornato ottimi prodotti (Ralph Spaccatutto e Rapunzel ad esempio), non ha mai avuto il coraggio di tornare alle grandi storie, almeno pensavo così finché non ho visto questo film (e l’averlo fatto d’estate è stato ancora più bello!).

Per quanto meraviglioso tecnicamente (il divario con la PIXAR è stato finalmente colmato), credo sarebbe stato ancora più coraggioso ritornare all’animazione tradizionale.

A parte questo, l’unica cosa che realmente mi dispiace è che il film successivo (Big Hero 6) non abbia proseguito questa lunghezza d’onda muovendosi nuovamente verso l’emulazione.

Cine-tatuaggio: un fiocco di neve sul cuore.

159 – Monty Python – Il senso della vita

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Proprio come le tematiche che affronta, il film si presenta senza un senso chiaro, con una struttura che percorre delle fasi specifiche e con delle scene improbabili che si spiegano anche in episodi successivi.

Le canzoni e le animazioni si intrecciano alle vicende con incastri assurdamente precisi.

Il nonsense è utilizzato come strumento ideale per parlare del senso della vita e dà alla luce delle perle di epicità mai viste altrove!

Cine-tatuaggio: uno spermatozoo che “nuota” verso l’ombelico.

123 – La sirenetta

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Generalmente saprei recitare a memoria ogni battuta di un film Disney, questo era tanto nuovo quanto familiare: esatto, conoscevo le canzoni, i personaggi, la storia addirittura (letta in qualche libro da bambino e giocata in quel capolavoro che è Kingdom Hearts) ma non avevo ancora visto il film.

Sinceramente non saprei in che modo parlarne: mi è piaciuto tantissimo, sono venute fuori tante vecchie sensazioni, la mia mente è tornata a ricordi tanto inutili quanto preziosi di quell’età in cui nelle mie VHS vivevo avventure fantastiche.

Tutto sommato non mi dispiace aver lasciato questa piccola perla fino a questo momento.

Cine-tatuaggio: una collana con una conchiglia.

121 – The Blues Brothers

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Una trasfusione tramite vista e udito di puro ritmo che fa tremare ogni vena.

Una miscela ingegnosa fatta di buona musica, epicità, comicità e azione non-sense che danno come risultato una pellicola che scorre fluida (nonostante duri oltre le due ore).

Tutta la parte finale, dalla scena dello spettacolo fino ai titoli di coda, ha un montaggio così serrato che  rende il tutto assurdamente credibile: alle note di “Everybody needs somebody” vien voglia di alzarsi e ballare come in un musical!

Cine-tatuaggio: la scritta JAKE sulle dita della mano sinistra

64 – La sposa cadavere

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Il mio rapporto con l’animazione stop-motion è di puro amore (se mi seguite da un po’ dovreste saperlo!)… non so per quale motivo ma di fronte a questi pupazzi parlanti impazzisco letteralmente.

Quello che forse non sapete è che Tim Burton ha diretto quello che è il mio film preferito (indovinate quale).

Inoltre, lo stesso regista, è l’ideatore di Nightmare Before Christmas che è il film che mi ha aperto gli occhi sullo stile d’animazione sopra citato.

Con queste premesse credo sia scontato che questo film mi sia piaciuto, e qualunque argomentazione sarebbe probabilmente tutt’altro che oggettiva, quindi io ve lo propongo come un ottimo film.

Se qualcuno non è d’accordo con me parli ora, o taccia per sempre!

Giudizio finale: mi tatuo un verme sulla palpebra destra.

 

59 – A qualcuno piace caldo

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Premetto che pur sapendo che si trattava di una commedia non mi aspettavo di trovare così tanti elementi che potessero ricondurre a un tipo di comicità più vicino al contemporaneo.

Nonostante quello che la frase precedente potrebbe sembrare di suggerire, mi sono divertito, e non poco!

Credo vada visto con spensieratezza durante una sera noiosa per goderselo appieno: uno di quei film da tenere pronti per l’occasione!

Giudizio finale: mi tatuo un sax e un contrabbasso sulla coscia sinistra.