185 – I REC YOU

i rec you, i licaoni, federico sfascia, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Con una fervida immaginazione Federico Sfascia presenta una storia incredibile che procede verso sentieri fantastici dosando attentamente ogni passo, così ti trovi in un mondo assurdo dominato da leggi proprie, e paradossalmente sei lì e non ti senti un estraneo.

Continua a leggere

Annunci

147 – Prima del tramonto

richard linklater, ethan hawke, julie delpy, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Sembra strano considerarlo un film diverso dal precedente: il tempo della storia è praticamente uguale a quello del racconto, ancora più che in Prima dell’alba, e l’ascoltare dialoghi così naturali, percorrere le strade di Parigi conoscendo i personaggi allo stesso modo in cui l’uno conosce l’altro, dopo un lasso di tempo che per quanto minore rispetto a nove anni è comunque maggiore rispetto alla pausa tra primo e secondo tempo (dopo Boyhood non mi avrebbe sorpreso se Linklater avesse girato questo film in nove anni)…

Stando così le cose non posso che catapultarmi verso il terzo capitolo per poter esprimere un parere completo.

Cine-tatuaggio:  Una tour effeil sotto l’orologio a destra

137 – Prima dell’alba

richard linklater, ethan hawke, julie delpy, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Il gioco del tempo, della vita, sembra affascinare Linklater a tal punto da riempire il suo cinema con pellicole che sono manifestazioni della sua immensa curiosità.

Da secoli gli artisti girano intorno ai soliti due o tre argomenti cercando di fare ognuno la differenza; tante volte il risultato è un qualcosa che si è in qualche modo allontanato dalla causa che lo ha ispirato.

L’effetto di questo film è una storia tanto semplice quanto reale fatta di parole che si incontrano e desiderano di far parte l’una dell’altra per creare nuove parole, frasi, racconti.

In una Vienna dormiente, prima dell’alba mostra un fiore che sboccia, e coinvolge dal primo all’ultimo momento riempendo il cuore.

Cine-tatuaggio: un frullatore sullo zigomo sinistro

123 – La sirenetta

la sirenetta, walt disney, ron clements, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Generalmente saprei recitare a memoria ogni battuta di un film Disney, questo era tanto nuovo quanto familiare: esatto, conoscevo le canzoni, i personaggi, la storia addirittura (letta in qualche libro da bambino e giocata in quel capolavoro che è Kingdom Hearts) ma non avevo ancora visto il film.

Sinceramente non saprei in che modo parlarne: mi è piaciuto tantissimo, sono venute fuori tante vecchie sensazioni, la mia mente è tornata a ricordi tanto inutili quanto preziosi di quell’età in cui nelle mie VHS vivevo avventure fantastiche.

Tutto sommato non mi dispiace aver lasciato questa piccola perla fino a questo momento.

Cine-tatuaggio: una collana con una conchiglia.

115 – Casablanca

Casablanca, Michael Curtiz,Hunphrey Bogart, Ingrid Bergman, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Le emozioni che vengono proposte hanno tanti amplificatori: sono esse stesse più forti del normale, sono incastrate le une con le altre, sono inserite in un contesto storico carico di intensità e, soprattutto, sono mostrate attraverso il media cinematografico con una pellicola di raro splendore.

Ho provato sinceramente a godermi il film in ogni suo particolare, ma questa prima visione non ha permesso altro che un’immersione totale nei fatti raccontati.
È indelebile, e considerate le citazioni di cui ha riempito il Cinema successivo credo che faticherò a dimenticare come al solito… in ogni caso:
Cine-tatuaggio: un pianoforte dietro il braccio (non c’è ancora nessun tatuaggio lì, e visto che non mi occorre vedere questo per ricordarmi del film pensavo di approfittarne per cominciare a ricoprire le parti che mancano!)

 

101 – Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore

moonrise kingdom, una fuga d'amore, wes anderson, bill murray, edward norton, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Ho la strana abitudine di vedere come iniziano i film, spegnere dopo cinque minuti e proseguire con il successivo finché non mi faccio un’idea di cosa guarderò di lì a qualche giorno.

Ero annoiato e stavo per fare la stessa cosa cominciando da questo film.

Inquadrature, colori, musiche, atmosfera, simmetria, umorismo.

Niente in particolare, semplicemente tutte queste cose insieme mi hanno letteralmente travolto e ho ripreso conoscenza ai titoli di coda.

È vero che trattandosi di Wes Anderson potevo anche aspettarmelo, ma è stata una sfida impossibile e nonostante tutto inevitabile, come il fumatore che vuole far credere di poter smettere quando gli pare.

Cine-tatuaggio: due distintivi sul braccio sinistro che compongono il numero 55.

64 – La sposa cadavere

tim burton, johnny depp, recensione, tatuaggio, stop motion, aspettaunememento

Il mio rapporto con l’animazione stop-motion è di puro amore (se mi seguite da un po’ dovreste saperlo!)… non so per quale motivo ma di fronte a questi pupazzi parlanti impazzisco letteralmente.

Quello che forse non sapete è che Tim Burton ha diretto quello che è il mio film preferito (indovinate quale).

Inoltre, lo stesso regista, è l’ideatore di Nightmare Before Christmas che è il film che mi ha aperto gli occhi sullo stile d’animazione sopra citato.

Con queste premesse credo sia scontato che questo film mi sia piaciuto, e qualunque argomentazione sarebbe probabilmente tutt’altro che oggettiva, quindi io ve lo propongo come un ottimo film.

Se qualcuno non è d’accordo con me parli ora, o taccia per sempre!

Giudizio finale: mi tatuo un verme sulla palpebra destra.

 

62 – King Kong (2005)

peter jackson, il signore degli anelli, weta, king kong, buster building, tatuaggio, aspettaunmemento

Peter Jackson, l’uomo che ha portato al cinema la Trilogia, propone uno dei classici per eccellenza e lo fa mostrando tanta passione, professionalità e rispetto.

Lo stacco dall’originale è di settant’anni (a quanto mi è parso di capire il re-make del 1998 non è stato proprio considerato), settant’anni di evoluzione cinematografica che hanno portato al concepimento di questo, che non credo di sbagliare nel definirlo, erede definitivo.

Questo perché – come Kong – ha preso nelle proprie mani il lavoro del ’33 e lo ha difeso con forza dagli avversari, mostrando come accanto al puro intrattenimento, è possibile far appassionare e riflettere.

Natura e civiltà, passato e futuro, cinema del passato e cinema del futuro, cinema per passione e cinema per denaro: temi affrontati dignitosamente, col supporto di meravigliose interpretazioni e un ottimo comparto tecnico di una Weta in piena forma.

Giudizio finale: mi tatuo un biplano sul palmo destro.

59 – A qualcuno piace caldo

marilyn monroe, jack lemmon, tony curtis, recensione, blog, tatuaggio, aspettaunmemento

Premetto che pur sapendo che si trattava di una commedia non mi aspettavo di trovare così tanti elementi che potessero ricondurre a un tipo di comicità più vicino al contemporaneo.

Nonostante quello che la frase precedente potrebbe sembrare di suggerire, mi sono divertito, e non poco!

Credo vada visto con spensieratezza durante una sera noiosa per goderselo appieno: uno di quei film da tenere pronti per l’occasione!

Giudizio finale: mi tatuo un sax e un contrabbasso sulla coscia sinistra.

54 – La città incantata

la città incantata, oscar, classici disney, walt disney, studio ghibli, recensione, tatuaggio, premio oscar

Un film pregno di bellezza in ogni sua caratteristica, armonico e piacevole.

Se Il mio vicino Totoro percorreva sentieri fanciulleschi godibili anche da adulti ma con il naturale distacco, ne La città incantata l’animazione diventa solo un pretesto per raccontare una storia di crescita che affronta anche tematiche sociali (su questo aspetto mi ha ricordato più Il castello errante di Howl).

Ciò che ho gradito di più è stata la caratterizzazione dei personaggi.

Trai tre film dello studio Ghibli che ho visto finora è il mio preferito, dopotutto come non poteva esserlo dati i suoi parallelismi con Alice nel paese delle meraviglie.

Giudizio finale: mi tatuo un susuwatari sotto la pianta del piede destro

p.s. A proposito di Alice vi rimando ad un elenco sui classici Disney che pubblicai qualche tempo fa sul vecchio blog

p.p.s. Vi propongo anche a questa recensione molto più dettagliata (anche perché è una recensione e non un cine-tatuaggio!)