119 – Alì

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La declinazione cinematografica della lotta.

Il montaggio e la regia sono molto interessanti, soprattutto  nelle scene sul ring e quelle musicali.

Il doppiaggio mi ha un po’ distratto: Will Smith ha improvvisamente la voce di Pino Insegno (piuttosto che il solito Sandro Acerbo) e il giornalista ha quella di Mino Caprio, che è il doppiatore di Peter Griffin.

Cine-tatuaggio: il segno di una corda dietro la schiena.

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41 – Million dollar baby

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Uno schiaffo al cuore, mette letteralmente l’anima k.o.

Ho avuto bisogno di un po’ per riprendermi, per trattenere quanto più composto il mio viso che aveva una voglia di esplodere indicibile.

Non credo avrei bisogno di tatuaggi per ricordarlo, ha lasciato un solco già di suo!

Credo sia un film da vedere piaccia o non piaccia il cinema.

Ringrazio due volte Alessandra: la prima per l’ottimo film, la seconda per avermi permesso di incontrare una parte di me che esce fuori poche volte!

Giudizio finale: mi tatuo una pala sul pugno sinistro.

E.1. Melanzane – Estate andalusa

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Un film decisamente piacevole che nonostante la breve durata è capace di entrare nel profondo della vita del protagonista ed è capace di proporre un qualcosa di non visto con una tecnica di animazione precisa e dettagliata.

Una piccola perla da non perdere se si è amanti dell’animazione… o del ciclismo.

L’ho recuperato su suggerimento di Dario Moccia dopo aver visto questo suo video, se vi ho convinto a guardarlo mi permetto di consigliarvi prima il film e poi il video dedicatogli (io almeno avrei preferito gustarmelo senza saperne molto).

Giudizio finale: mi tatuo una melanzana sul polpaccio sinistro

30 – Toro scatenato

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Dire Scorsese-De Niro è come dire Leone-Morricone: si tratta di quelle accoppiate che segnano bendate e che regalano momenti di cinema indimenticabili.

Quando un film racconta la vita di qualcuno, esso diventa uno strumento particolarmente potente poiché amplia a dismisura il suo raggio d’azione; quando dietro un progetto simile c’è poi una coppia del genere il riscontro nello spettatore è garantito.

L’unico ingrediente mancante diventa così una storia valida da raccontare, quella di Jake LaMotta lo è decisamente!

Ciò che resta da fare è di cuocerlo a fuoco lento per due ore e servire caldo!

Giudizio finale: mi tatuo un toro sul collo-piede sinistro