108 – Marnie

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Il più atipico dei film di Hitchcock visti finora, ricordo che era presente sul mio vecchio libro di filosofia del terzo anno di liceo che lo proponeva più volte in riferimento a vari temi, e sinceramente non  ho ben chiaro il motivo adesso che ho finito di vederlo.

Lasciando perdere queste considerazioni, va riconosciuta alla pellicola la classica atmosfera dei film del regista, e il mistero/conflitto che propone molti dei temi a lui cari.

Mi è sembrato, rispetto agli altri, il più umano, mi riferisco nello specifico al personaggio interpretato da Sean Connery e i motivi che lo portano a comportarsi in maniera attenta e paterna nei confronti di una carnefice che si rivela essere una vittima.

Cine-tatuaggio: un cerchio rosso sulla testa

82 – Il delitto perfetto

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Un Thriller con la T maiuscola capace di conquistarti.

La maestria di Hitchcock nel giocare con la tensione è senza pari, la precisione della vicenda mi ha letteralmente spiazzato.

Ottime, meravigliose le interpretazioni, ma una menzione la necessita Grace Kelly decisamente la mia preferita delle “bionde” di Hitch.

Cine-tatuaggio: una chiave all’altezza della tasca della giacca, dove andava lasciata se si voleva essere fedeli al titolo del film.

29 – Gli uccelli

alfred hitchcock

Da come inizia non ci si aspetta una svolta così forte… Molto intrigante, soprattutto per il tipo di finale che spinge lo spettatore all’interpretazione.

Come al solito Hitchcock è un regista che fa venir voglia di essere studiato nei particolari per comprendere tutto quello che c’è dietro le sue pellicole, e ovviamente vien voglia anche di guardare altri suoi film.

Ringrazio  Silvia Lazzerini per avermelo suggerito nel post dedicato a Vertigo!

Giudizio finale: mi tatuo una piuma sotto il sopracciglio sinistro.

5 – Vertigo

vertigo - la donna che visse due volte hitchcock

Non saprei spiegare perché mi è piaciuto così tanto, parlare di regia o di fotografia non mi sembrerebbe corretto dal momento che non sono bravo a fingere di sapere le cose.

Non fingo però nel dire che il valore di questa pellicola lo si percepisce anche senza essere cinefili esperti, ma soltanto aspiranti, come me.

Giudizio finale: mi tatuo un piccolo vortice al centro del petto.