180 – Nightcrawler

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ATTENZIONE: IL SEGUENTE ARTICOLO È STATO SCRITTO IN STATO DI FORTE ECCITAZIONE IN SEGUITO ALLA VISIONE DEL FILM

Ho sempre il terrore di pronunciare quella parola a proposito di un film, ma la sento che mi fa vibrare forte per uscire, ve la offro, fatene ciò che volete: “CAPOLAVORO!”. Continua a leggere

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125 – Terminator

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Non mi ha soddisfatto.
Il discorso è sempre lo stesso: non bisogna crearsi delle aspettative, eppure si trattava pur sempre di un film di Cameron con Swartznegger, insomma poteva trattarsi di una via di mezzo tra Alien scontro finale e The running man. Il mistero senza indizi è la tortura più terribile che viene mostrata, la perfezione della trama è una perla rara, la pulizia registica è gioia per gli occhi.
L’impatto visivo è indiscutibile, nella parte finale si è chiaramente consapevoli di assistere alla storia del cinema che fa un passo in avanti nel campo degli effetti speciali, il problema è che c’è poco altro: la trama è ripetitiva e banale (almeno rispetto alle potenzialità che possedeva), la storia d’amore tra Sara Connor e Kyle improbabile e piatta.

Arnold Swartznegger fa sicuramente una delle sue migliori interpretazioni.
In generale non si può dire che sia brutto, sono curioso di vedere come verranno gestiti i prossimi capitoli.
Cine-tatuaggio: un grosso taglio sull’occhio sinistro dal quale spunta un teschio di metallo e un occhio robotico. (Quella scena risolleva tantissimo il film)

71 – Aliens – Scontro finale

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Non ci sono dubbi sulla differenza qualitativa col precedente capitolo, rinuncio tuttavia a fare la parte della persona scontenta per due motivi: il fatto che i due film siano diretti da due registi diversi comporta una visione necessariamente differente (sotto questo aspetto sarà molto più interessante vedere Prometheus e confrontarlo con il primo Alien); in secondo luogo il primo film non si presenta come numero uno di una saga ma piuttosto come un cult a sé stante.

Premesso ciò posso dire che è un bel film di intrattenimento, e che anche se abbandona le atmosfere del precedente capitolo orientandosi dall’horror verso l’azione è capace di approfondire molti discorsi lasciati aperti.

Cine-tatuaggio: una testa di bambola sotto il quadrante dell’orologio.