E. 11. Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate

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Sono ancora sconvolto, l’unica cosa che mi sento di consigliare è di non vederlo.

Ho passato molto tempo in questi giorni a rivedere i contenuti speciali dei primi due capitoli per riconoscere che nonostante ci fossero molti problemi, ogni film aveva dietro un lavoro serio.

Non so come abbiano fatto a pensare di proporre questo aborto sinceramente, ma dubito che lo abbiano riguardato!

La trama è inconsistente, alcuni protagonisti si vedono meno delle comparse, altri risultano poco credibili, quelli aggiunti di forza sono fastidiosi oltremodo.

La sensazione di assistere a un videogame raggiunge gli apici, le scene finali di ogni storia sono imbarazzanti (oltre che inesistenti).

Cine-tatuaggio: una fascia nera sul braccio in segno di lutto.

E. 10. Lo Hobbit – La desolazione di Smaug

Segue da questo articolo

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Vedere questo film fu come ricevere uno schiaffo (come quello che meritava la ragazza a fianco a me che è stata su Facebook tutto il tempo… ma questa è un’altra storia).

Inizialmente riuscii addirittura a farmelo piacere, ma più le immagini sbiadivano, più gli enormi difetti si facevano evidenti fino a trovarmi profondamente deluso dalle scelte di Peter Jackson.

Con l’uscita dell’edizione estesa la pecca Beorn si è leggermente ricucita, ma non è bastata a farmi cambiare idea.

Non mi è dispiaciuta la scelta di tre film piuttosto che due, ma tantissime delle scene riempitive si sono rivelate un vero affronto a Tolkien.

Insomma, un film tratto da un libro è sempre un compromesso ed è sempre la visione di un regista, ma questa più che visione mi è sembrata un attentato all’opera letteraria nonché una brutta macchia che rischia di contaminare l’ottimo lavoro fatto con Il Signore degli Anelli.

Conclude…

E.9. Lo Hobbit

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Alla chiusura di questa seconda trilogia sulla Terra di mezzo, che sembra richiamare il lavoro fatto con Star Wars in questioni cronologiche, i giudizi non sembrano discostarsi da quelli relativi ai primi tre episodi della saga di Lucas e sono tantissimi i fan che non hanno gradito le scelte di Jackson a proposito delle avventure di Bilbo.
Da appassionato, so bene che le edizioni estese dei film di PJ sono veri e propri film a parte, e che la cura che ci mette per ognuno di essi emerge nelle ore di making-off dei Dvd extra.
Consapevole di tutto ciò ho atteso di possedere i primi due capitoli estesi prima di dire la mia, e devo riconoscere che ho cambiato idea molte volte.
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45 – Le avventure acquatiche di Steve Zissou

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Wes Anderson  gioca col cinema, lo svela, rende lo spettatore consapevole e non imita in nessun momento la vita reale.

Con questi presupposti crea ogni volta un qualcosa di incredibile e meraviglioso che riesce a tirar fuori sensazioni non chiare né definibili, spesso ossimòriche, come la leggerezza-profondità di molte scene.

Questo film rientra perfettamente nei canoni non convenzionali del regista e trasporta in un’avventura incredibile fatta di luoghi meravigliosi, personaggi stravaganti e a bordo della nave più bella che si possa immaginare per un’avventura di questo genere.

Prima del tatuaggio ci tenevo ad appuntare la cura maniacale dei particolari, la scelta dei colori e la colonna sonora (compreso il modo in cui viene proposta).

Giudizio finale: mi tatuo delle branchie sul collo.