176 – Léon

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Avvincente, tenero, adrenalinico, delicato: un opera dal duplice aspetto come duplice è il ruolo di protagonista affidato ad un sicario apparentemente nichilista e una giovane ragazzina privata di ogni possibilità di innocenza.

Luc Besson tira ottimamente i fili del ritmo e dirige con minuziosa attenzione ogni particolare senza lasciarsi sfuggire l’occasione di mostrare l’inquadratura più particolare, offrendo allo spettatore un piatto squisito per gli occhi.

La storia è avvincente di suo, ma in fatto di bellezza l’epilogo è un discorso a parte.

Cine-tatuaggio: La sicura di una granata nel palmo destro

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166 – La rosa purpurea del Cairo

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Con un meraviglioso tocco calviniano, La rosa purpurea del Cairo avvolge in quelle che sono le atmosfere del cinema classico attraverso un meta-cinema interno al film.

Le scene che si svolgono all’interno del cinematografo sono geniali, quasi mi aspettavo che a loro volta i personaggi nel “mondo reale” si girassero verso di me e uscissero dallo schermo.

Mi è piaciuto davvero tanto, eppure non riesco ad associarlo mentalmente a Woody Allen (soprattutto perché è il primo suo film che vedo in cui non compare come attore).

Cine-tatuaggio: una rosa sul braccio sinistro per metà bidimensionale in bianco e nero e che per metà sembra venir fuori, è a colori.

28 – Il Padrino (parte 2)

al pacino premio oscar

Forse è solo una mia sensazione, ma guardando questo film e il capitolo precedente (immagino sarà così anche il successivo) ho trovato un insieme di elementi – primo fra tutti la fotografia – legati fortemente a questa saga, e a nessun altro film visto.

È come se prendendo una qualsiasi scena e riproducendone o soltanto i dialoghi, o soltanto il video, o soltanto la musica, li si associa sempre e senza dubbio al Padrino.

Il doppio filone narrativo presente in questa seconda parte credo lo renda un capitolo degno (se non superiore) del predecessore.

Magistrale De Niro che porta a compimento il difficile compito di accollarsi la parte di Vito Corleone che Marlon Brando aveva iconizzato.

Giudizio finale: mi tatuo un piccolo foglio tenuto da una spilla da balia sulla parte destra del petto con sopra la scritta “Red Star Line ” e sotto un “7”