171 – The Oxford Murders – Teorema di un delitto

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Non è esente da difetti, ma riesce a proporre elementi originali, talvolta anche interessanti.

I temi di contorno mi hanno affascinato fin dalla prima scena.

La trama è decisamente intrigante come ci si aspetta da un giallo, ma si ha la sensazione che poteva offrire qualcosa in più sia nella caratterizzazione dei personaggi, sia nel cercare di renderli più realistici.

Il finale mi ha soddisfatto poco: non si esprime in pieno e ho la sensazione che non dica tutto quello che doveva dire…

Cine-tatuaggio: la sequenza di quattro simboli sull’avambraccio destro.

[SPOILER] ho avuto come l’impressione che il suggerimento nel fazzoletto non fosse nel simbolo che il professor Seldom ha finto di scrivere quanto nel fatto che lo abbia piegato a forma di triangolo, questo metterebbe il suo personaggio nella condizione della donna che ha assassinato il marito nella storia da lui raccontata: il delitto perfetto non è quello che non lascia indizi, ma quello che restituisce un colpevole…

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E.9. Lo Hobbit

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Alla chiusura di questa seconda trilogia sulla Terra di mezzo, che sembra richiamare il lavoro fatto con Star Wars in questioni cronologiche, i giudizi non sembrano discostarsi da quelli relativi ai primi tre episodi della saga di Lucas e sono tantissimi i fan che non hanno gradito le scelte di Jackson a proposito delle avventure di Bilbo.
Da appassionato, so bene che le edizioni estese dei film di PJ sono veri e propri film a parte, e che la cura che ci mette per ognuno di essi emerge nelle ore di making-off dei Dvd extra.
Consapevole di tutto ciò ho atteso di possedere i primi due capitoli estesi prima di dire la mia, e devo riconoscere che ho cambiato idea molte volte.
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24 – Se mi lasci ti cancello

eternal sunshine of the spotless mind

Ringrazio di cuore Felisia MadMoon che mi ha consigliato questo film meraviglioso: ora capisco perché quando ho domandato “quale film vorresti dimenticare per rivederlo come se fosse la prima volta” ha risposto Eternal sunshine of the spotless mind!

Che lo si voglia guardare per assistere a una storia d’amore davvero coinvolgente o per analizzare ancora una volta ciò che eventuali tecnologie future potrebbero significare, o che si voglia fare entrambe le cose… non importa!

L’intreccio è così intrigante e ben costruito che se per sbaglio ti trovassi a guardare senza motivo i primi cinque minuti, ti ritroveresti 103 minuti dopo davanti ai titoli di coda, senza la possibilità di fare altrimenti.

Giudizio finale: mi tatuo due piccoli pallini sulle tempie.