158 – Before midnight

before midnight, richard linklater, ethan hawke, julie delpy, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Si chiude il sipario su questa avventura durata 18 anni con un terzo capitolo intenso che ha su di sé il peso di mostrare Jesse e Celine dopo aver vissuto la storia cominciata definitivamente nel film precedente.

Tutto porterebbe a pensare che non ci saranno altri film, ma sono invaso dalla curiosità di vedere cosa potrebbe partorire Linklater.

In fin dei conti è come se nei suoi film si aprisse in maniera spontanea scrivendo un diario pubblico e facendolo recitare ad attori, a meno che nei prossimi anni non gli resti niente da raccontare, un quarto capitolo non sembrerebbe impossibile (anche se bisogna ammettere che sembra non ci siano più titoli disponibili).

Concludendo, credo che questa trilogia sia la migliore incarnazione di quello che il cinema ha da offrire a proposito dell’amore… o qualcosa del genere.

Cine-tatuaggio: il torsolo di una mela dietro le scapole.

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137 – Prima dell’alba

richard linklater, ethan hawke, julie delpy, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Il gioco del tempo, della vita, sembra affascinare Linklater a tal punto da riempire il suo cinema con pellicole che sono manifestazioni della sua immensa curiosità.

Da secoli gli artisti girano intorno ai soliti due o tre argomenti cercando di fare ognuno la differenza; tante volte il risultato è un qualcosa che si è in qualche modo allontanato dalla causa che lo ha ispirato.

L’effetto di questo film è una storia tanto semplice quanto reale fatta di parole che si incontrano e desiderano di far parte l’una dell’altra per creare nuove parole, frasi, racconti.

In una Vienna dormiente, prima dell’alba mostra un fiore che sboccia, e coinvolge dal primo all’ultimo momento riempendo il cuore.

Cine-tatuaggio: un frullatore sullo zigomo sinistro

37 – Waking life

richard linklater, animazione in rotoscope, recensione, tatuaggio

Waking life è sollevarsi da terra e percorrere un’insolita galleria d’arte in cui le opere sono riflessioni e situazioni, è il mondo che scorre nelle sue tante sfumature senza i tempi morti: le vite dei film.

Vita-morte, veglia-sonno: seguire il viaggio di un oniriconauta trovandoci a non cogliere più simili concetti come opposti ma acuendo la voglia di capire.

Molto filosofico ma soprattutto molto antropologico proposto in una particolarissima animazione in rotoscope.

Giudizio finale: mi tatuo un interruttore della luce con degli occhi stilizzati che indicano il sonno e la veglia, me lo tatuo sul polso destro dove dovrebbe esserci il quadrante dell’orologio.