125 – Terminator

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Non mi ha soddisfatto.
Il discorso è sempre lo stesso: non bisogna crearsi delle aspettative, eppure si trattava pur sempre di un film di Cameron con Swartznegger, insomma poteva trattarsi di una via di mezzo tra Alien scontro finale e The running man. Il mistero senza indizi è la tortura più terribile che viene mostrata, la perfezione della trama è una perla rara, la pulizia registica è gioia per gli occhi.
L’impatto visivo è indiscutibile, nella parte finale si è chiaramente consapevoli di assistere alla storia del cinema che fa un passo in avanti nel campo degli effetti speciali, il problema è che c’è poco altro: la trama è ripetitiva e banale (almeno rispetto alle potenzialità che possedeva), la storia d’amore tra Sara Connor e Kyle improbabile e piatta.

Arnold Swartznegger fa sicuramente una delle sue migliori interpretazioni.
In generale non si può dire che sia brutto, sono curioso di vedere come verranno gestiti i prossimi capitoli.
Cine-tatuaggio: un grosso taglio sull’occhio sinistro dal quale spunta un teschio di metallo e un occhio robotico. (Quella scena risolleva tantissimo il film)

81 – Alien 3

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Non avendo particolarmente a cuore Fincher (eccezion fatta per Seven) devo dire che il film si è rivelato meglio di quanto mi aspettassi.

Forse l’unica grossa pecca è la linearità della storia: essendo abituati ormai al modo in cui lo xenomorfo si riproduce, non ci sono svolte di trama particolarmente interessanti, eccezion fatta per come finisce la vicenda del tenente Ripley.

Divertenti visivamente le riprese del piano finale, forse però troppo caotiche e ripetitive.

Non lo boccerei, ma non mi interessa rivederlo.

Cine-tatuaggio: una lacrima nera dall’occhio sinistro.

71 – Aliens – Scontro finale

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Non ci sono dubbi sulla differenza qualitativa col precedente capitolo, rinuncio tuttavia a fare la parte della persona scontenta per due motivi: il fatto che i due film siano diretti da due registi diversi comporta una visione necessariamente differente (sotto questo aspetto sarà molto più interessante vedere Prometheus e confrontarlo con il primo Alien); in secondo luogo il primo film non si presenta come numero uno di una saga ma piuttosto come un cult a sé stante.

Premesso ciò posso dire che è un bel film di intrattenimento, e che anche se abbandona le atmosfere del precedente capitolo orientandosi dall’horror verso l’azione è capace di approfondire molti discorsi lasciati aperti.

Cine-tatuaggio: una testa di bambola sotto il quadrante dell’orologio.