160 – Ultimo tango a Parigi

ultimo tango a Parigi, Bernardo Bertolucci, Marlon Brando, Maria Schneider, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Sono rimasto molto colpito dal carico di poesia che aleggia intorno all’abitazione in via Julie Verne: un ambiente asettico, un limbo, un sogno, un tunnel segreto che collega due mondi.

C’è la storia dei protagonisti, che scorre in maniera anomala, e ci sono i loro incontri, che sembrano diventare la parte più sensata.

Un lungo periodo di confusione trascorso insieme, un ultimo tango e ognuno sul suo cammino, qualunque sia il suo nome.

Cine-tatuaggio: un salvagente con la scritta “atalante” sull’addome.

18 – Il Padrino

il padrino marlon brando francis ford coppola al pacino premio oscar

Ho riconosciuto così tante citazioni che mi sembrava di averlo già visto.

Grande in tutti i sensi; scene, interpretazioni e musiche indimenticabili.

Ho avuto la sensazione di ascoltare un opera musicale magnifica, in cui l’intero film era una condensazione delle note proposte da Nino Rota.

Giudizio finale: mi tatuo una rosa sul petto (a sinistra)

2 – Apocalypse Now redux

apocalypse now redux

Non ho visto la versione breve prima di questa (quella senza redux nel titolo), non so come potrebbe reggersi la pellicola senza 47 minuti.

Inoltre il finale della prima versione era diverso. Non voglio vederlo.

Molto poetico, molto sofferto.

Piuttosto che la prima versione, guarderei volentieri il documentario del making of.

Bellissima la metafora del fiume, la cornice musicale dei Doors all’inizio e alla fine.

Molto sentite le transizioni nel montaggio.

Magnifica interpretazione di Marlon Brando.

Giudizio finale: me lo tatuo sul collo del piede, una bandiera del Vietnam rossa con la stella gialla; quei classici tatuaggi che puoi vedere quando fai una doccia, o quando sei in spiaggia e il caldo ti soffoca, o magari quando fai surf!