156 – The Departed

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Cast stellare, regia magistrale, storia intrigante, musiche perfette… si può definire capolavoro? Credo proprio di sì!

Lo vidi tantissimi anni fa con mio padre, probabilmente ero alle elementari, massimo alle scuole medie, non ricordo… Ma ricordo benissimo che mi resi conto che Di Caprio e Damon fossero due persone diverse soltanto a metà film; immaginate nella mia testa che confusione si era creata: la talpa della polizia e la talpa del criminale che sono in realtà la stessa persona… quando vidi i due nella stessa scena contemporaneamente mi crollò il mondo addosso!

Cine-tatuaggio: un trifoglio sul petto a sinistra.

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135 – The wolf of Wall Street

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La classica storia dell’uomo che viene corroso dal successo e dal denaro, una lunga immersione accompagnata da un grandissimo Di Caprio nei panni di Jordan Belfort.

La parabola asimmetrica del percorso del personaggio è suddivisa in tappe frequenti in cui è lo stesso protagonista a parlare al pubblico, una rottura di schemi non nuova nel cinema, ma decisamente funzionante considerando il genere in cui è inserita, una rottura che rende la biografia un’autobiografia con un narratore interno alla storia che sembra scoprire con noi ciò che accadrà.

La tecnica di narrazione è perfetta, regia in primis… tre ore fluide che alternano riprese pulite a sequenze in slow motion a spot pubblicitari a meta-cinema a flashback ad effetti di droghe…

Cine-tatuaggio: i lividi lasciati dalle nocche della mano destra sul petto.

73 – L’ultima tentazione di Cristo

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Non posso pensarti figlio di Dio, ma figlio dell’uomo...” cantava De André, e nel ripetere quel ritornello posso diventava voglio, infine devo.

Questo film di Scorsese credo non si allontani molto dai temi de La buona novella.

Dafoe interpreta un Cristo umano in ogni suo dubbio, in ogni sua paura e nella sua possibilità di peccare.

Credo che sotto molti aspetti il sia volutamente provocatorio, e credo che lo sia per stabilire un giudizio equilibrato nei confronti di uno dei più importanti personaggi della storia dell’umanità troppo spesso considerato fuori dalla sua natura.

Interessantissima inoltre la visione di Giuda.

Cine-tatuaggio: una mela morsicata sulla scapola destra

Ringrazio Danilo per avermelo consigliato!

30 – Toro scatenato

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Dire Scorsese-De Niro è come dire Leone-Morricone: si tratta di quelle accoppiate che segnano bendate e che regalano momenti di cinema indimenticabili.

Quando un film racconta la vita di qualcuno, esso diventa uno strumento particolarmente potente poiché amplia a dismisura il suo raggio d’azione; quando dietro un progetto simile c’è poi una coppia del genere il riscontro nello spettatore è garantito.

L’unico ingrediente mancante diventa così una storia valida da raccontare, quella di Jake LaMotta lo è decisamente!

Ciò che resta da fare è di cuocerlo a fuoco lento per due ore e servire caldo!

Giudizio finale: mi tatuo un toro sul collo-piede sinistro

8 – Taxi driver

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Penso che non andrei molto lontano dalla verità nel considerare Taxi Driver un meraviglioso monologo.

Il film scorre su una lama che si assottiglia, giunto al termine si lascia cadere, svelando che tra il tutto e il suo contrario c’è una patina molto sottile.

Lascia impresse molte scene, tra le molte ho trovato esemplare la confidenza che fa al collega di puro nulla.

Giudizio finale: Mi tatuo un’impronta digitale rossa sulla tempia sinistra.