156 – The Departed

the departed, martin scorsese, jack nicholson, leonardo di caprio, matt damon, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Cast stellare, regia magistrale, storia intrigante, musiche perfette… si può definire capolavoro? Credo proprio di sì!

Lo vidi tantissimi anni fa con mio padre, probabilmente ero alle elementari, massimo alle scuole medie, non ricordo… Ma ricordo benissimo che mi resi conto che Di Caprio e Damon fossero due persone diverse soltanto a metà film; immaginate nella mia testa che confusione si era creata: la talpa della polizia e la talpa del criminale che sono in realtà la stessa persona… quando vidi i due nella stessa scena contemporaneamente mi crollò il mondo addosso!

Cine-tatuaggio: un trifoglio sul petto a sinistra.

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99 – Interstellar

christopher nolan, hans zimmer, interstellar, matthew mcconaughey, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Se ne sono dette di cotte e di crude ancora prima che uscisse, tra chi gridava al capolavoro e chi scuoteva la testa rumorosamente.

Oggi vestirò gli odiosi panni di chi si siede nel mezzo, quei panni insipidi che non piacciono a nessuno, ma che in questo caso sono doverosi.

Interstellar non è un capolavoro, ma è un film molto ben fatto e molto bello, con tempi perfetti, effetti (in)credibili, una colonna sonora maestosa e una quantità di elementi tali da dover necessariamente cercare un corrispondente numero di compromessi.

Tutto il discorso sul giudizio credo sia l’accettazione o meno di questi compromessi, e per quanto mi riguarda si risolve in maniera positiva.

So che molti lo hanno criticato per i lunghi spiegoni e per le troppe risposte che Nolan prova a dare riguardo l’ignoto, e tutto questo è più che comprensibile, ma – come dicevo prima – tutto sta nel modo in cui ti relazioni con i compromessi, e in qualche modo quei compromessi io sono riuscito ad accettarli.

Una piccola menzione va al finale e per chi lo ha giudicato troppo buonista: ho tremato per tutto il tempo perché di possibili finali osceni ne esistevano tantissimi, e bisogna ammettere che quello vero non è uno di questi… se tra qualche anno, in un giorno di pioggia, dovesse capitarmi questo film tra le mani, sinceramente me lo riguarderò con molto piacere.

Cine-tatuaggio: una sfera nera dietro la mascella, sulla destra

P.S. vi consiglio la recensione di Andrea Evangelisti. Non condivido il voto che ha dato al film, ma credo abbia fatto un’analisi più che valida.

15 – Salvate il soldato Ryan

steven spielberg tom hanks john williams brian cranston matt damon

Un film molto molto pulito che scorre lineare davanti agli occhi senza lasciare punti di domanda relativi alla finzione cinematografica, permettendo così tutti gli altri punti di domanda che derivano da ciò che è raccontato.

Salvate il soldato Ryan è uno di quei film che non sai come descriverlo in poche parole senza lasciar fuori qualcosa di troppo importante, dovendo scegliere le tre cose che ho gradito maggiormente direi regia, interpretazione e montaggio.

Giudizio finale: mi tatuo la forma di un morso sul mignolo sinistro.