56 – Human nature

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È il terzo film di Gondry propostomi, dopo Eternal Sunshine of the spotless mind e L’arte del sogno ho cominciato a farmi un’idea riguardo il suo modo di fare film.

Non mi è piaciuto particolarmente: ho notato delle incongruenze che mi hanno distaccato troppo dalla storia… era tutto troppo inverosimile!

Sarò più chiaro, non è che non ho gradito la trama o la struttura, né tantomeno i temi affrontati, piuttosto il modo in cui è stato sviluppato e la poca attenzione nel curare le reazioni umane…

L’apice è stato raggiunto nella scena dell’omicidio: non trovo concepibile che si possa reagire così dopo aver tolto la vita a una persona cara!

Poi, probabilmente, sono io che non ho compreso l’atmosfera del film, ma Eternal Sunshine trovo che sia a un livello decisamente superiore.

Ringrazio Fausto Vernazzani per avermelo proposto, nonostante non lo abbia gradito come film, mi ha dato ottimi spunti riflessivi.

Giudizio finale: mi tatuo tre forchette sotto il collo

46 – L’arte del sogno

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Abbastanza insolito come film, durante le scene oniriche non riuscivo a non pensarlo come una versione buona di Eraserhead.

Non ho capito bene se la regia fosse volutamente sporca, ma considerando l’aspetto sogno-veglia che crea confusione nel protagonista non mi sorprenderebbe se il regista abbia deciso di confondere ulteriormente lo spettatore con scavalcamenti di campo e simili.

Le animazioni le ho gradite particolarmente: decisamente artistiche e fuori dal comune!

Ringrazio Gintoki per avermelo consigliato, date un’occhiata al suo blog: è davvero divertentissimo!

Giudizio finale: mi tatuo una pupilla sulla palpebra sinistra

24 – Se mi lasci ti cancello

eternal sunshine of the spotless mind

Ringrazio di cuore Felisia MadMoon che mi ha consigliato questo film meraviglioso: ora capisco perché quando ho domandato “quale film vorresti dimenticare per rivederlo come se fosse la prima volta” ha risposto Eternal sunshine of the spotless mind!

Che lo si voglia guardare per assistere a una storia d’amore davvero coinvolgente o per analizzare ancora una volta ciò che eventuali tecnologie future potrebbero significare, o che si voglia fare entrambe le cose… non importa!

L’intreccio è così intrigante e ben costruito che se per sbaglio ti trovassi a guardare senza motivo i primi cinque minuti, ti ritroveresti 103 minuti dopo davanti ai titoli di coda, senza la possibilità di fare altrimenti.

Giudizio finale: mi tatuo due piccoli pallini sulle tempie.