179 – Ed Wood

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Un film dotato di un fascino misterioso che mi ha incuriosito fin dalla prima sequenza e mi ha appassionato alle vicende del protagonista.

Le atmosfere ricreate sono davvero particolari: la realtà della storia che si svolge al di fuori dei set improvvisati presenta a sua volta elementi che sembrano richiamare questi ultimi, e nonostante si voglia suggerire precarietà, conquistano per la bellezza delle animazioni in stop-motion.

Tim Burton racconta una storia molto profonda, la storia di un amore incondizionato da parte di un uomo nei confronti di un mondo che lo ha accettato sul fondo di ogni sua classifica, e riflettendoci, va riconosciuta una sorta di talento anche per venir considerati i peggiori in qualcosa!

Cine-tatuaggio: una piovra nella parte interna del braccio, all’altezza del gomito.

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104 – Boyhood

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È un’esperienza molto particolare quella proposta da Linklater in questo lavoro, un’esperienza che non si è soliti vedere al cinema.

Non so perché, ma mi viene in mente Bonanza nell’intro di Radiofreccia che parla delle vite nei film confrontandole con la vita reale.

Ecco, in questo caso le due cose sono molto più vicine del solito.

ALl’inizio mi aspettavo qualcosa di più filosofico, come Waking Life, poi mi sono reso conto che quel qualcosa c’è sempre stato sin dalla prima inquadratura.

Cine-tatuaggio: una circonferenza intorno all’occhio sinistro, come se mi fossi sporcato guardando in un cannocchiale.

56 – Human nature

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È il terzo film di Gondry propostomi, dopo Eternal Sunshine of the spotless mind e L’arte del sogno ho cominciato a farmi un’idea riguardo il suo modo di fare film.

Non mi è piaciuto particolarmente: ho notato delle incongruenze che mi hanno distaccato troppo dalla storia… era tutto troppo inverosimile!

Sarò più chiaro, non è che non ho gradito la trama o la struttura, né tantomeno i temi affrontati, piuttosto il modo in cui è stato sviluppato e la poca attenzione nel curare le reazioni umane…

L’apice è stato raggiunto nella scena dell’omicidio: non trovo concepibile che si possa reagire così dopo aver tolto la vita a una persona cara!

Poi, probabilmente, sono io che non ho compreso l’atmosfera del film, ma Eternal Sunshine trovo che sia a un livello decisamente superiore.

Ringrazio Fausto Vernazzani per avermelo proposto, nonostante non lo abbia gradito come film, mi ha dato ottimi spunti riflessivi.

Giudizio finale: mi tatuo tre forchette sotto il collo