116 – Grindhouse – a prova di morte

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Tarantino? Citazioni, omaggi ai b movie, sceneggiature che non portano nulla alla trama ma che non puoi fare a meno di ascoltare come ipnotizzato, donne con carattere, violenza estrema, regia e montaggio con tanto di cappello.

Grindhouse sarà anche il meno articolato dei suoi film, ma non capisco come è possibile che venga considerato addirittura brutto.

Personalmente mi ha divertito tantissimo, e nonostante non abbia vissuto in America ai tempi dei drive-in, l’ho trovato in qualche modo nostalgico.

Chiudo la prima filmografia completa (qui sul blog puoi trovare Jackie Brown).

Cine-tatuaggio: una grande cicatrice che passa sull’occhio sinistro.

83 – Hostel

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Hostel è uno di quei film che prima di essere analizzato necessita di una serie di premesse, forse troppo lunghe per rispettare i canoni di cine-tatuaggio imposti da questo blog.

Mi limiterò ad accennare al fatto che in generale è un film stupido e pieno di violenza gratuita e di scene orripilanti.

Può un film simile meritare una visione? Dipende… In realtà molte critiche negative puntano proprio sulla debolezza della trama a favore delle scene splatter e alla firma di Tarantino dietro l’opera interpretata come macchina acchiappa-soldi.

Tuttavia non sono capace di bocciarlo: sapere di assistere a una finzione è un po’ come voler salire su una giostra spaventosa, inoltre la violenza mostrata è molto stereotipata, risulta finta e poco credibile, e lascia campo libero all’orrido, che -lo si voglia accettare o meno- è un’attrazione insita nella natura umana.

Cine-tatuaggio: un bracco sull’avambraccio.

7 – Jackie Brown

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Che dire, Tarantino è Tarantino…

Come lui stesso afferma, il suo cinema o lo si ama, o lo si odia e come aggiunge Frusciante dei Licaoni “nessuno è capace di spiegarne il perché”.

Da buon aspirante cinefilo dico semplicemente che sono uno di quelli che lo ama, ma non sono capace di spiegare perché, né tantomeno posso affermare di riconoscerne le citazioni (forse il film in cui ne ho riconosciuta qualcuna in più del solito è Django Unchained).

Dunque depenno un altro film dall’elenco della sua filmografia.

Manca soltanto Grindhouse – a prova di morte.

Poi ovviamente si ricomincia!

Giudizio finale: mi tatuo una busta di carta sull’avambraccio destro, ben visibile nel momento in cui stringo la mano a qualcuno, come un piccolo promemoria sulla questione “fiducia”.

1 – Django

 

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Ho seguito il suggerimento di Tarantino che col suo ultimo lavoro ha omaggiato questo film di Corbucci, ed è stata un’ottima scelta!

Un’ora e mezza di sparatorie e dialoghi, insomma uno spaghetti western come si deve!

Memorabili molte scene oltre che molte battute.

Mi è piaciuto tantissimo il personaggio e l’aura  di mistero che porta dietro (e non è l’unica cosa che si porta dietro).

Finale ottimo.

Consiglio la visione, soprattutto accoppiata a Django Unchained.

Giudizio finale: decido di tatuarmi una piccola cassa di morto sul dorso della mano destra.