128 – Legend

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È un film pieno di pregi ma con un grande difetto: la trama passa troppo in secondo piano, e considerando il lavoro incredibile fatto per ricreare l’atmosfera devo ammettere che è un vero peccato.

La principessa buona ed ingenua, l’eroe puro e coraggioso, il nemico forte e malvagio… tutti questi sono stereotipi che non stonano in una favola, vedere come si crea l’intreccio – invece – non convince per niente.

Visivamente è molto interessante: la CGI è ancora lontana e gli effetti hanno quel sapore rustico che a me convince molto più di molti film contemporanei; gli ambienti mostrati hanno dei colori meravigliosi, le musiche si fondono ad essi.

Cine-tatuaggio: una ferita circolare nella bocca dello stomaco.

Questo cine-tatuaggio è ispirato da questo video di Giacomo Lucarini, consigliatissimo il suo canale.

95 – Il gladiatore

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È così strano averlo visto per la prima volta così tardi che è come se non sapessi bene cosa dire, inoltre il taglio epico rende tutto più complicato facendoti sentire minuscolo.

In effetti credo sia proprio questo il punto: ogni elemento è così solenne che certe scene riescono a scuotere fin dentro le viscere.

Forse la trama si concede troppi lussi nei confronti della Storia in fatto di veridicità, ma è anche vero che in quasi 3 ore non c’è stato un minuto in cui mi sono annoiato.

Una cosa è certa: se lo avessi visto qualche anno fa avrei perso la testa.

Cine-tatuaggio: le statuette di una donna e di un bambino a sinistra sulle costole.

61 – Alien

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Se si fa un film ambientato nello spazio, il peso di 2001 tonnellate cade subito sulle spalle; per evitare di trascinarselo dietro con pessimi risultati bisogna sfruttarlo a proprio vantaggio, e Scott lo fa benissimo intelaiando una complessa trama di citazioni al capolavoro di Kubrick,mostrandosi capace di sostenere un horror nello spazio senza precedenti.

La vicenda avviene in un dedalo complesso di circuiti e condotti all’interno del quale si infiltra una creatura aliena, una trama apparentemente lineare che lascia trapelare non pochi colpi di scena.

Film di primo livello in ogni aspetto, la scenografia lascia a bocca aperta.

Giudizio finale: mi tatuo un uovo nero sulla bocca dello stomaco