131 – 21 grammi

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Se per la sensazione di apnea Birdman somiglia ad un’immersione profonda, 21 grammi è un nuotare disperato verso la salvezza, una serie di puzzle differenti con elementi simili che si compongono contemporaneamente rilasciando lentamente intravedere ciò che rappresentano.

L’essere esonerati dal tempo fa sì che gli occhi di chi guarda siano gli stessi di una creatura divina che osserva dall’alto, o almeno è la sensazione che ho provato, sensazione che si è delineata anche grazie alla presentazione dei personaggi che – nel momento della tragedia – li sveste di tutto non permettendo ad alcun giudizio di essere emesso.

Cine-tatuaggio: Una cicatrice sullo sterno.

Ringrazio di cuore Alessandra per avermelo consigliato.

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124 – Into the Wild

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Da brivido.

Lascia senza fiato, fa venir voglia di lasciar tutto, entrare lì dentro.

Osservi, e mentre osservi riesci a sentire i profumi, senti il vento sulla pelle, il gelo sulla schiena e il calore del fuoco.

La semplicità disarmante di una scelta tanto coraggiosa, di una ricerca così sincera preparano allo shock finale: scopri che dietro quella bellezza c’è molto più di un film, c’è un’esperienza realmente vissuta.

Non sono mai stato più felice di questa mia abitudine di guardare i film conoscendo soltanto il titolo.

Cine-tatuaggio: una fiamma su questo tatuaggio

Ringrazio di cuore EdFelson per avermelo consigliato (nel lontano 17 luglio 2014 )

47 – This must be the place

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Una storia inusuale che si impersonìfica nella vecchia Rockstar Cheyenne ancora nascosta dietro la sua maschera.

Gli incontri e le tematiche rendono la pellicola un qualcosa di simile a una raccolta di poesie, similitudine supportata per buona percentuale dalla maestria di Sorrentino dietro la macchina da presa.

Molto interessante la figura del protagonista, quasi iconica, ancora più interessante il suo percorso.

Giudizio finale: mi tatuo il mio numero di telefono sull’avambraccio destro.