118 – Ladri di biciclette

vittorio de sica, ladri di biciclette, lamberto maggiorani, enzo staiola, recensione, tatuaggio, aspettaunmemento

Ferita profondamente, Roma tenta di rialzarsi dalla tragedia della guerra; le telecamere di De Sica si accendono su uno scorcio e ritraggono le vicende di un uomo che con suo figlio si trascina in un dedalo inquietante alla ricerca di una via d’uscita che assume l’aspetto di una bicicletta.

La tragedia si consuma con lentezza, permettendo allo sfondo di prendere vita, e così si possono riconoscere le fedi bigotte dei ricchi che si scrollano la coscienza la domenica, quelle dei poveri che cercano speranza in ovvietà espresse come profezie, quelle fanatiche dei tifosi che rincorrono l’aria…

La classe ricca sfugge alla vicenda, come se non le riguardasse, la classe povera resiste fino a fare qualunque cosa, costretta dalla fame.

Antonio Ricci – il protagonista – cammina, corre, cerca… e oscilla pericolosamente intorno a tutte queste realtà.

Cine-tatuaggio: una bicicletta poggiata alla caviglia destra

Annunci

49 – C’era una volta in America

sergio leone, ennio morricone, robert de niro, tatuaggio, recensione, aspettaunmemento

Un affascinante viaggio nel tempo, un gioco di narrazione e di interpretazione.

Un film immerso nei personaggi attraverso la descrizione finissima delle vicende e delle emozioni, altresì immerso nel luogo che ospita queste vite: un’America fotografata in tre periodi storici fondamentali.

Decisamente lungo, ma capace di essere leggero e piacevole al punto di farti sentire lì nella vicenda.

Giudizio finale: Mi tatuo un orologio da taschino nel palmo sinistro.

31 – Il buono il brutto e il cattivo

sergio leone, ennio morricone, trilogia del dollaro, clint eastwood, lee van cleef, eli wallach

Prendete un appassionato di treni e fuochi d’artificio,  e fatelo sedere.

Prendete tre treni bellissimi e riempiteli di fuochi d’artificio.

Prendete tre binari e fateli incontrare nello stesso punto.

Fate scontrare i treni dopo una corsa a perdifiato e regalate così all’appassionato il più grande spettacolo mai visto.

Ora sostituite l’appassionato di treni e fuochi d’artificio con un appassionato di cinema e del mondo west e sostituite al treno carico Il buono il brutto e il cattivo.

Il risultato è lo stesso!

Giudizio finale: mi tatuo un cappio intorno alla falangetta del medio della mano destra (in memoria di Eli Wallach.)

21 – Per qualche dollaro in più

sergio leone, clint eastwood, lee van cleef, ennio morricone, trilogia del dollaro, tatuaggio

Credo che la seguente affermazione possa tranquillamente essere inserito nel dizionario dei luoghi comuni: la coppia Leone-Morricone è sempre vincente, e in questo film non è l’unica coppia funzionante… Il Monco e il colonnello Douglas Mortimer giocano a un tiro alla fune per l’intero film tenendo sempre la bandierina perfettamente al centro.

Se infatti ho trovato le battute meno memorabili del precedente film della trilogia, la caratterizzazione dei protagonisti, ma anche quella degli antagonisti, è così perfetta da lasciare lo spettatore più che soddisfatto.

Lo stesso discorso non vale per i combattimenti, decisamente più epici e colmi di tensione.

Giudizio finale: mi tatuo un orologio da taschino sul costato (sulla sinistra)

11 – Per un pugno di dollari

per un pugno di dollari clint eastwood sergio leone ennio morricone

I dialoghi di questo film, le battute ad effetto, il tocco di Leone in ogni inquadratura, le musiche.

Con che coraggio potrei parlare di tutto questo in poche righe senza neanche la pretesa di recensire?

E’ un tassello di un vecchio e assurdo mondo, rappresentato in centinaia di pellicole, ma poche valide come questa!

Giudizio finale: Mi tatuo un dollaro sul cuore.