139 – Ghostbusters

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L’ho visto per la prima volta, ma vi ho trovato un qualcosa che non saprei definire che ha creato subito quel tipo di confidenza che si ha con quei film visti all’infinito.

Non è invecchiato benissimo per quello che sono gli effetti speciali, ma in fatto di simpatia resta molto piacevole da guardare.

La colonna sonora si stacca dal film e diventa parte di te.

Cine-tatuaggio: un marshmallow sulla spalla destra.

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81 – Alien 3

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Non avendo particolarmente a cuore Fincher (eccezion fatta per Seven) devo dire che il film si è rivelato meglio di quanto mi aspettassi.

Forse l’unica grossa pecca è la linearità della storia: essendo abituati ormai al modo in cui lo xenomorfo si riproduce, non ci sono svolte di trama particolarmente interessanti, eccezion fatta per come finisce la vicenda del tenente Ripley.

Divertenti visivamente le riprese del piano finale, forse però troppo caotiche e ripetitive.

Non lo boccerei, ma non mi interessa rivederlo.

Cine-tatuaggio: una lacrima nera dall’occhio sinistro.

71 – Aliens – Scontro finale

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Non ci sono dubbi sulla differenza qualitativa col precedente capitolo, rinuncio tuttavia a fare la parte della persona scontenta per due motivi: il fatto che i due film siano diretti da due registi diversi comporta una visione necessariamente differente (sotto questo aspetto sarà molto più interessante vedere Prometheus e confrontarlo con il primo Alien); in secondo luogo il primo film non si presenta come numero uno di una saga ma piuttosto come un cult a sé stante.

Premesso ciò posso dire che è un bel film di intrattenimento, e che anche se abbandona le atmosfere del precedente capitolo orientandosi dall’horror verso l’azione è capace di approfondire molti discorsi lasciati aperti.

Cine-tatuaggio: una testa di bambola sotto il quadrante dell’orologio.

61 – Alien

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Se si fa un film ambientato nello spazio, il peso di 2001 tonnellate cade subito sulle spalle; per evitare di trascinarselo dietro con pessimi risultati bisogna sfruttarlo a proprio vantaggio, e Scott lo fa benissimo intelaiando una complessa trama di citazioni al capolavoro di Kubrick,mostrandosi capace di sostenere un horror nello spazio senza precedenti.

La vicenda avviene in un dedalo complesso di circuiti e condotti all’interno del quale si infiltra una creatura aliena, una trama apparentemente lineare che lascia trapelare non pochi colpi di scena.

Film di primo livello in ogni aspetto, la scenografia lascia a bocca aperta.

Giudizio finale: mi tatuo un uovo nero sulla bocca dello stomaco