43 – I Vitelloni

alberto sordi, federico fellini, nino rota, tatuaggio

Un film che svela gli embrioni dagli ambienti ristretti aristocratico-borghesi raccontati ne La dolce vita, e dei toni personalissimi di otto e mezzo, un film che si chiude in un isolamento con una singola via di fuga e allo stesso tempo si apre coralmente a un gruppo di amici co-protagonisti, ognuno dei quali si trova costretto ad affrontare una crescita reale e forzata, una crescita fino ad allora attutita dai confini ovattati de paesino che li ospita, una crescita che tuttavia continua a essere rifiutata e scalciata in avanti per l’intera pellicola.

Giudizio finale: mi tatuo un cerchio non completamente chiuso intorno all’ombelico

Annunci

25 – La dolce vita

la dolce vita federico fellini

La dolce vita ci mostra un mondo vacuo fatto di tanti individui soli, isolati e incapaci di comunicare tra loro.

Ogni vicenda sembra un film a sé stante, e la punta del compasso intorno a cui tutto gira è Marcello: insoddisfatto e indeciso, continuamente circondato da donne e paparazzi.

Giudizio finale: mi tatuo una spina elettrica scollegata che pende dall’orecchio.

Volevo giocare sul significato del verbo sentire che può essere esteso oltre a ciò che si ode… E poi era abbastanza difficile trovare un tatuaggio adatto a questo film!

3 – Otto e mezzo

otto e mezzo - fellini

Profondo, decisamente profondo e denso.

Ti cattura, ti tira in basso e ti trascina lungo un percorso così lontano eppure così reale.

Realtà, ricordo e finzione rompono le pareti di un film che è il racconto di se stesso, ed è il racconto di tutti.

Giudizio finale: mi tatuo un punto esclamativo con attorcigliatogli intorno una specie di serpente a forma di punto interrogativo. Me lo tatuo sulla spalla destra, in un punto visibile quando mi volto indietro.