172 – Frozen

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Finalmente un classico Disney moderno degno di questo nome: se è vero infatti che l’ancorarsi al passato ha più volte fatto vacillare gli studios, c’è da dire che negli ultimi periodi ha cercato di imitare piuttosto che di rinnovarsi, e anche se talvolta ha sfornato ottimi prodotti (Ralph Spaccatutto e Rapunzel ad esempio), non ha mai avuto il coraggio di tornare alle grandi storie, almeno pensavo così finché non ho visto questo film (e l’averlo fatto d’estate è stato ancora più bello!).

Per quanto meraviglioso tecnicamente (il divario con la PIXAR è stato finalmente colmato), credo sarebbe stato ancora più coraggioso ritornare all’animazione tradizionale.

A parte questo, l’unica cosa che realmente mi dispiace è che il film successivo (Big Hero 6) non abbia proseguito questa lunghezza d’onda muovendosi nuovamente verso l’emulazione.

Cine-tatuaggio: un fiocco di neve sul cuore.

155 – Big Hero 6

big hero 6, walt disney, john lassenter, recensione, tatuaggio, aspettaunmementoParte in maniera esplosiva e stupisce per ogni sua caratteristica; vivace e divertente, offre tantissime emozioni, anche contrastanti, riuscendo a mantenere un equilibrio lodevole.

Poi, verso la metà, crolla su sé stesso con cliché e colpi di scena evitabili e un villain decisamente poco studiato!

Il film è carino nel complesso, ma aveva tutte le carte in regola per essere un capolavoro.

Cine-tatuaggio: due cerchi neri collegati da un segmento, sul petto a sinistra.

138 – Avengers – Age of Ultron

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Un film coinvolgente al massimo capace – ancor di più del predecessore – di coadiuvare tutti gli elementi di cui è composto e muovere ogni personaggio in maniera perfetta riuscendo a intrigare e vincere il fattore Superman* con un villain di tutto rispetto e una minaccia che fa domandare seriamente il modo in cui è possibile sconfiggerla.

Consapevole del successo del famoso piano sequenza, Joss Whedon proietta nell’azione con uno nuovo e riesce a creare un ritmo che andrebbe insegnato nelle scuole di cinema (magari, potendo tornare indietro nel tempo, a tutti quelli che hanno provato a fare cine-comics credendo che tutto il segreto fosse negli effetti speciali).

Lo promuovo decisamente, questo è uno di quei block-buster moderni che meritano rispetto e riconoscimento (e mi è piaciuto molto di più di Guardians of Galaxy).

Cine-tatuaggio: una gemma sulla fronte.

Confessione da linciaggio: è il primo film della marvel studio che vedo al cinema!

*il problema di avere uno o più supereroi troppo potenti da poter creare un nemico temibile.

123 – La sirenetta

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Generalmente saprei recitare a memoria ogni battuta di un film Disney, questo era tanto nuovo quanto familiare: esatto, conoscevo le canzoni, i personaggi, la storia addirittura (letta in qualche libro da bambino e giocata in quel capolavoro che è Kingdom Hearts) ma non avevo ancora visto il film.

Sinceramente non saprei in che modo parlarne: mi è piaciuto tantissimo, sono venute fuori tante vecchie sensazioni, la mia mente è tornata a ricordi tanto inutili quanto preziosi di quell’età in cui nelle mie VHS vivevo avventure fantastiche.

Tutto sommato non mi dispiace aver lasciato questa piccola perla fino a questo momento.

Cine-tatuaggio: una collana con una conchiglia.

97 – Gli incredibili

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Non trai miei PIXAR preferiti, e io amo i supereroi, e ho amato ciò che il film mi ha proposto…

Forse quello che manca è l’originalità: oltre ad essere spesso prevedibile (la questione del mantello, per esempio) sfrutta un tema già esistente.

Certo, lo sfrutta come si dovrebbe, nei suoi quasi 120 minuti fa da scuola alla maggior parte dei film action!

Insomma, è un film quasi perfetto ma è troppo citazionista.

Non che non mi piacciano i film con citazioni (altrimenti non potrei amare Tarantino), ma sono stato abituato a ben altro dalla PIXAR.

Cine-tatuaggio: una I sul petto.

87 – Ralph Spaccatutto

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Coloratissimo e tremendamente nostalgico, se all’inizio mi ha fatto un po’ alzare la guardia per timore di un plagio ben fatto del cugino PIXAR, mi ha fatto subito cedere.

Non ho seguito i classici che hanno seguìto Il pianeta del tesoro (eccetto Rapunzel), e avevo paura che la magia che si celava nelle VHS della mia infanzia si fosse spenta per sempre.

Non ho cambiato completamente idea, e probabilmente non potrò farlo mai, perché mi manca la materia prima, ovvero un’età ad una cifra, o comunque con un 1 nelle decine… però – c’è un però – questo film mi è piaciuto tantissimo e mi ha anche emozionato (bisogna ammetterlo).

Ringrazio tutti coloro che hanno commentato questo post, e che mi hanno suggerito questo e altri film d’animazione da recuperare, per questo in particolare ringrazio Fausto.

Cine-tatuaggio: un gettone sulla fronte

p.s. sarò un po’ più prolisso del solito ma questo ve lo voglio spiegare: si tratta di un riferimento alla mia prima volta in una sala giochi: ero con un mio amico, si chiamava Mattia ed era più grande di me.

Non saprei spiegare il motivo ma quel Mattia ce l’aveva con un bambino più grande di lui, ed essendo Mattia più grande di me, questo qui era molto più grande di me.

Dall’alto dei suoi 100 centimetri (in realtà non ho idea di quanto siano alti i bambini) Mattia gridò al ceffo  (beh, essendo io a raccontare la storia l’altro bambino grande deve essere per forza un cattivo bambino ) dicevo, Mattia gridò al ceffo – Ehi, faccia di maiale! – e coi suoi trenta centimetri in più il ceffo ci fece ombra con fare minaccioso – cosa hai detto?-.

Carico dei miei sogni di eroi coraggiosi e fortissimi mi riempii il petto e dall’alto dei miei 80 cm (avevo dato un’altezza a tutti, non mi andava di rimanerne senza!) gridai a pieni polmoni – HA DETTO FACCIA DI MAIALE!-.

Quel giorno scoprii il mio primo joystick, fu un’analisi ravvicinata e ripetuta.

Da allora ho l’immagine fissa in testa!

Sto scrivendo l’articolo il 2 Dicembre, ma dovendolo programmare per il 31 e avendo scritto il post più lungo di questo blog, a questo punto ho fatto trenta, faccio trentuno (uccidetemi per questa freddura) e auguro a tutti un 2015… un 2015… non lo so, un 2015 come preferite!

E.8. Toy Story 3

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Può un numero tre essere il film più bello di una trilogia? Non so se esistono delle regole a proposito, ma nel caso Toy Story 3 sarebbe un’eccezione!

Tutti gli elementi positivi dei capitoli precedenti sono portati al massimo delle possibilità, quelli negativi (e qui mi riferisco al solo secondo episodio) completamente ribaltati!

La trama è avvincente e c’è un vero villain, le ambientazioni sono strepitose, i tempi comici sono perfetti e le citazioni non si contano.

E come si fa a resistere alla scena finale senza trasformarsi in una femminuccia io non lo saprei dire!

Cine-tatuaggio: mi tatuo la scritta ANDY sotto il piede destro.

gli episodi precedenti:

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E.7. Toy Story 2

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Un film degno di un “ni” con le pecche dei numeri due ma con molti fattori positivi.

Ottima scelta di ambientazioni, ottimi anche i riferimenti al primo capitolo e le citazioni ad altri film (prima tra tutte quella a Star wars ep. V).

Ciò che in effetti era un po’ sterile era la trama decisamente minima e senza reali spunti, eccessiva invece la ricerca di gag e battute che spesso risultano forzate.

continua…

L’episodio precedente:

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E.6. Toy Story

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Ebbene sì, ho un debole per i seriali, e dopo Alla ricerca di Nemo ho pensato che potrebbe essere una buona idea recuperare i film pixar, partendo ovviamente dal primo!

Toy Story è decisamente un gioiello dell’animazione in grafica computerizzata, ho perso il conto di quante volte l’ho visto.

Anche se sono anni che non lo vedevo, lo ricordo ancora a memoria, e questo potrebbe essere un motivo per non inserirlo in questo blog… ma considerando che gli altri due capitoli della trilogia li ho visti molto distrattamente e che praticamente non li ricordo, quale migliore occasione se non questa per rispolverare questo capolavoro?!

Continua…

Extra: vi propongo questo video amatoriale di qualche folle/genio che ha ricreato l’intero film in live action! (qui la versione in italiano)