77 – L’angelo sterminatore

luis bunuel, l'angelo sterminatore, recensione, tatuaggio

La metafora è la figura retorica che più si accomuna alla settima arte, e questo film evidenzia proprio questo con un’analisi sociologica approfondita dell’alta borghesia.

Senza inutili giri di parole, Buñuel ci trascina in una situazione paradossale in cui il gioco delle parti viene a mancare e ogni individuo è messo a nudo, spogliato da ogni tipo di copertura e privato di ogni via d’uscita.

Numerosi simboli accompagnano lo spettatore, i più significativi sono sicuramente la casa in sé, l’orso al guinzaglio e le pecore, le stesse pecore che aderiscono perfettamente al tono apocalittico dei versetti posti a cornice.

Cine-tatuaggio: il frammento di una maschera nella mano destra

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