131 – 21 grammi

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Se per la sensazione di apnea Birdman somiglia ad un’immersione profonda, 21 grammi è un nuotare disperato verso la salvezza, una serie di puzzle differenti con elementi simili che si compongono contemporaneamente rilasciando lentamente intravedere ciò che rappresentano.

L’essere esonerati dal tempo fa sì che gli occhi di chi guarda siano gli stessi di una creatura divina che osserva dall’alto, o almeno è la sensazione che ho provato, sensazione che si è delineata anche grazie alla presentazione dei personaggi che – nel momento della tragedia – li sveste di tutto non permettendo ad alcun giudizio di essere emesso.

Cine-tatuaggio: Una cicatrice sullo sterno.

Ringrazio di cuore Alessandra per avermelo consigliato.

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76 – Mary and Max

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Una fusione assurda tra elementi all’apparenza incompatibili, come il pollo e la cola o la tragedia e la commedia, insomma, se esistesse un termine quello sarebbe “fussurdo”, e visto che non esiste l’ho appena inventato!

Fussurdo: agg. fusione di elementi assurdi.

Ha qualcosa di magico, ma non c’entra la magia delle favole, almeno non quella delle favole per bambini.

Il target è l’uomo adulto che vuole meravigliarsi e provare emozioni diverse, emozioni fussurde

Ringrazio di cuore Stefano per avermelo proposto.

Cine-tatuaggio: una barretta di cioccolata sulla fronte.

P.S. Vedetelo assolutamente

P.P.S. Vi propongo inoltre questa recensione di Simone Novarese sul blog Quintaparete

73 – L’ultima tentazione di Cristo

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Non posso pensarti figlio di Dio, ma figlio dell’uomo...” cantava De André, e nel ripetere quel ritornello posso diventava voglio, infine devo.

Questo film di Scorsese credo non si allontani molto dai temi de La buona novella.

Dafoe interpreta un Cristo umano in ogni suo dubbio, in ogni sua paura e nella sua possibilità di peccare.

Credo che sotto molti aspetti il sia volutamente provocatorio, e credo che lo sia per stabilire un giudizio equilibrato nei confronti di uno dei più importanti personaggi della storia dell’umanità troppo spesso considerato fuori dalla sua natura.

Interessantissima inoltre la visione di Giuda.

Cine-tatuaggio: una mela morsicata sulla scapola destra

Ringrazio Danilo per avermelo consigliato!

72 – Coraline e la porta magica

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Se lo avessi avuto in VHS lo avrei logorato, perché questo film è perfetto.

Vederlo da adulto crea quel piacere strano, ma non si limita ad uno sguardo nostalgico: Coraline lascia spazio alla meraviglia e non è mai scontato né banale.

Lo stop-motion è portato oltre il limite e le animazioni sono incredibili.

La caratterizzazione dei personaggi e dei luoghi è così minuziosa che questi risultano molto più realistici di certi film con pretese di realismo.

Cine-tatuaggio: due bottoni sulle palpebre

Ringrazio Fausto Vernazzani che me lo consigliò durante una conversazione, fortuna che l’ho ascoltato!

68 – American Psycho

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Credo che sia un film che si può considerare un campo da gioco per Christian Bale.

Se da un lato infatti mostra una delle realtà americane degli anni ottanta, dall’altro si propone pur sempre come un thriller visto dagli occhi dell’assassino e con la quasi assenza di fase investigativa, scelta che se è vero che supporta la critica sociale all’invisibilità degli yuppie come individui, è anche vero che rischia di non risultare stimolante per gli amanti del genere di appartenenza.

Si viene a creare così un delicato equilibrio che fa oscillare American Psycho tra il piacevole e il noioso.

In questo senso è fondamentale l’interpretazione di Bale che sbilancia questo equilibrio facendo crollare il film sul primo dei due lati.

Ringrazio Alessandra per avermelo suggerito.

Giudizio finale: mi tatuo una piccola accetta dietro la nuca

58 – The running man

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Piccola chicca degli anni ottanta consigliata da Lorenzo Manildo in riferimento al cine-tatuaggio n° 32.

Chi ama il trash non può che divertirsi guardandolo, eppure – con tutte le premesse immaginabili – lascia dietro di sé qualcosa che molte altre pellicole del genere non hanno.

A partire dall’ambientazione interessantissima (che ricorda molto il futuro distopico di 1984), fino ad arrivare alla critica al sistema dei media, The running man soddisfa anche palati più delicati.

Cine-tatuaggio: mi tatuo un televisore con dentro un occhio sulla coscia.

46 – L’arte del sogno

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Abbastanza insolito come film, durante le scene oniriche non riuscivo a non pensarlo come una versione buona di Eraserhead.

Non ho capito bene se la regia fosse volutamente sporca, ma considerando l’aspetto sogno-veglia che crea confusione nel protagonista non mi sorprenderebbe se il regista abbia deciso di confondere ulteriormente lo spettatore con scavalcamenti di campo e simili.

Le animazioni le ho gradite particolarmente: decisamente artistiche e fuori dal comune!

Ringrazio Gintoki per avermelo consigliato, date un’occhiata al suo blog: è davvero divertentissimo!

Giudizio finale: mi tatuo una pupilla sulla palpebra sinistra

42 – Come un tuono

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Devo ammettere che dopo l’ellissi temporale non mi è piaciuto molto il modo in cui la trama si è sviluppata, e un po’ mi è dispiaciuto considerando che fino a quel punto avevo gradito moltissimo come stava proseguendo il film.

Il colpo di scena sembra violare uno dei principi dei film spostandosi molto verso un concetto realistico, mentre il modo in cui tutto si congiunge nella terza parte ti riporta nella finzione.

Nonostante tutto però trovo che sia un film molto particolare, e poi il piano sequenza iniziale è stata quella strizzata d’occhio che rende il giudizio tendente alla parzialità.

Secondo della lunga serie dei consigli di EdFelson (dopo Hesher), mi porta ancora una volta a considerare la sua lista una vera fonte di ispirazione: la trovate nella pagina lista di nozze insieme agli altri film in elenco!

Giudizio finale: mi tatuo un coltello sulla guancia sinistra, sotto l’occhio

23 – Il mio vicino Totoro

tatuaggio hayao miyazaki studio ghibli

Quando finisce il film si rimane con un sorriso sereno sul volto, come quelle rare volte che ci si sveglia riposati senza dover correre da nessuna parte, come quando ci si rende conto che è proprio una bella giornata.

Il film è una bevanda calda d’inverno, va visto con il giusto stato d’animo.

È infantile nel senso buono, e può essere goduto a qualunque età.

Ideale per passare poco più di un’ora in un mondo senza nulla di cattivo.

Ringrazio Erica Bolla che me lo ha consigliato e ha anche scelto il tatuaggio:

Giudizio Finale: mi tatuo una foglia… dietro il tallone destro.

13 – Frankenstein Junior

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Anche se non è il tipo di comicità che preferisco, Frankenstein junior sprizza classicità da tutti i pori.

Sarebbe poi poco serio dare un giudizio su un film che è un omaggio/parodia di un altro film che non ho ancora visto.

Considerando che il capitolo monster movie degli anni Trenta lo affronterò più in là, penso che presto darò un’occhiata a un altro lavoro di Mel Brooks – questa volta ispirato a un genere da me più conosciuto – per potergli dare più valore… Ringrazio Vik Fanc per il suggerimento!

Giudizio finale: mi tatuo una cerniera lampo sotto l’orecchio destro